L’insegnamento della cultura enoica nelle scuole, come parte integrante della storia e della tradizione del Belpaese, potrebbe presto diventare realtà. Il senatore Dario Stefàno, il 24 marzo, presenterà ufficialmente il disegno di legge, a sua firma, per l’istituzione dell’insegnamento obbligatorio della disciplina “Storia e civiltà del vino” nelle scuole primarie e secondarie, di primo e di secondo grado, insieme ai protagonisti del mondo del vino tricolore: Attilio Scienza, professore di Enologia all’Università Cattolica del Sacro Cuore, Riccardo Cotarella, presidente Assoenologi, Domenico Zonin, presidente Unione Italiana Vini e Sandro Boscaini, presidente Federvini.
“L’Italia è da sempre la patria del vino - spiega il Senatore, Stefàno - nel testa a testa storico con la Francia siamo tornati ad essere il primo Paese produttore di vino al mondo, non solo per quantità. La nostra stessa storia è intrecciata fittamente con quella del vino. L’Italia enologica è una fotografia culturale, economica e sociale che lascia senza fiato: una sconfinata distesa di viti che dalle Alpi arriva al Sud e alle Isole. Colline, montagne, mare: il paesaggio italiano in tutte le sue declinazioni, è stato disegnato dalla vite, dalla sua coltivazione, dalla sua diffusione. In ogni regione del nostro Paese si coltiva, da sempre, la vite ed ognuna di essa possiede varietà differenti di vitigni autoctoni: tantissime varietà di uve, millenarie tradizioni culturali e produttive, e una immensa produzione enologica costituiscono un patrimonio unico al mondo. È giunto il momento - conclude il Senatore, Stefàno - che anche l’Italia, nell’orgoglio di questa storia e di questo primato, promuova una maggiore consapevolezza e conoscenza, a cominciare da piccoli, dalla scuola dell’obbligo”.
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