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LA CRISI COLPISCE E LA SOLIDARIETÀ RISPONDE: CON GLI “ORTI APERTI”. NASCE IN FRANCIA “INCROYABLES COMESTIBLES”, IL MOVIMENTO CHE PIANTA LEGUMI E ORTAGGI DA CONDIVIDERE CON I VICINI, NON NEL CORTILE DI CASA, MA IN LUOGHI PUBBLICI ACCESSIBILI A TUTTI

Non Solo Vino
Orti aperti spopolano in Francia

In tempi di crisi e difficoltà economiche, per fortuna c’è anche chi risponde con la solidarietà e con un po’ di creatività e ingegno, con la tendenza ai sempre più diffusi orti urbani che diventa un’opportunità solidale per aiutare il prossimo. E dopo il “Food to share” (cibo da condividere), nato in Gran Bretagna nel 2008, arriva in Francia “Incroyables comestibles”, il movimento che pianta legumi e ortaggi, non nel cortile di casa, ma in luoghi pubblici accessibili a tutti, i cui frutti sono da condividere con i vicini.

Questa iniziativa solidale si ispira al movimento nato dall’altra parte della Manica, chiamato “Food to share”, quando la disoccupazione stava colpendo alcune cittadine industriali del Nord e gli abitanti in particolare del centro di Todmorden, nell’Inghilterra settentrionale, decisero di mettere a disposizione di tutti i prodotti dei loro orti. Patate, carote, insalata, legumi di ogni tipo e frutta all’improvviso non furono più scarsi. Il movimento si allargò ai luoghi pubblici. Parchi e giardini in pochi mesi non furono più solo località di svago, piuttosto divennero posti di produzione e di incontro.

Ora è il turno della Francia, dove gli “orti aperti” stanno avendo grande diffusione, complici i social network e le nuove spinte alla solidarietà sociale messe in moto dalla crisi. “Cibo da condividere”, ha scritto sul piccolo orto di fronte alla porta di casa Cedric Derouin, un abitante di Saint-Nazare. Nel villaggio gli abitanti hanno cominciato a zappare nei giardinetti, nella zona cintata della scuola locale, persino attorno al commissariato. Ortaggi al posto dei fiori. “In questo modo si rinsaldano i legami comunitari. Si creano nuovi momenti di socialità”, dicono i nuovi agricoltori-cittadini. In Alsazia parlano di “una rivoluzione in atto”. Pare che sia tra l’altro anche un ottimo modo per coinvolgere gli anziani. Non più solitudine in casa. Ma nei giardini pubblici con zappe e vanghe.

Fonte: www.corriere.it

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