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VINO E TERRITORIO

La Doc Roma spinge sulla promozione, tra video, un nuovo sito ed i ristoranti della “Città Eterna”

Le nuove iniziative del Consorzio, con le Camere di Commercio di Roma e Lazio. Il produttore ed ex Ministro, Renato Brunetta: “potenziale esplosivo”

Il Consorzio di tutela dei Vini Roma Doc spinge sull’acceleratore della valorizzazione della sua produzione (ormai prossima ai 2 milioni di bottiglie, ndr), indissolubilmente legata al fascino, alla bellezza e alla fama della “Città Eterna”, e di quella Roma che fu “Caput Mundi” e che, con il suo impero diffuse la coltivazione della vite in tutta Europa, stringendo una collaborazione con le Camere di Commercio di Roma e del Lazio, da cui è nata la realizzazione di due strumenti indispensabili per una maggiore conoscenza dei vini della Denominazione: un video promozionale - dove risalta il connubio tra storia e fascino di Roma Città Eterna e il patrimonio vitivinicolo del territorio - e il nuovo portale www.vinidocroma.com, dedicato a illustrare, come recita il titolo, “Il valore di un nome”. La presentazione dell’accordo, di cui è stato fondamentale artefice l’ex Ministro Renato Brunetta, produttore di Roma Doc, con la sua azienda Capizucchi e il marchio Mater Divini Amoris, è avvenuta a Roma nel talk show “Roma Doc: nuovi strumenti di promozione e divulgazione”, nella Nuvola - Roma Convention Center, nell’evento “Excellence Food Innovation”. Il portale www.vinidocroma.com al momento offre la possibilità della versione inglese - ha spiegato Flavia d’Auria della Ccamera di Commercio si Roma - ma prevede l’introduzione di altre lingue, compresa la suggestiva proposta avanzata, durante la presentazione del progetto, da Renato Brunetta di offrire anche la traduzione in latino. “Una lingua che in pochi forse sarebbero in grado di capire - ha osservato Brunetta - ma con una Guida in latino certamente tutti parlerebbero di noi perché unici al mondo a farlo!”. Il portale offrirà anche la possibilità alle 47 cantine del Consorzio di svolgere incontri business to business on line e di poter caricare le news di maggiore interesse. “Vino e Roma è un connubio straordinario dalle potenzialità esplosive - ha sottolineato Brunetta - parliamo infatti del territorio ritenuto il più vocato per il vino nell’area Mediterranea. il vino era familiare e rinomato in questo territorio sin dagli insediamenti etruschi e degli Antichi Romani, eppure siamo ancora a parlare di promozione. È veramente un paradosso. Ma è inutile piangere sul latte versato, sulle occasioni di crescita mancate - ha aggiunto Brunetta - il Consorzio sin dal suo inizio (é nato il 27 giugno 2018, ndr) sta lavorando bene, il cammino però è ancora lungo”. “Il portale ha come obiettivo principale quello di promuovere in Italia e all’estero i vini della Doc Roma - ha spiegato Pietro Abate, segretario generale della Camera di Commercio di Roma - permetterà di conoscere le imprese, i vini, anche in un’ottica di promozione del territorio alla scoperta dei vini della Doc Roma. Nel portale sarà possibile esplorare il territorio, i vitigni, le aziende, il consorzio, la storia. La millenaria storia del vino prodotto a Roma si fonda sulla connessione indissolubile tra territorio e tempo, uomo e storia”.
Sosteniamo diversi settori agroalimentari della regione - ha proseguito Abate - e volevamo già da tempo approcciare anche questa filiera, ma è stato un percorso con qualche difficoltà perché il settore è molto impegnativo, per numeri, dimensioni, cultura e tradizioni. Tuttavia è un comparto importantissimo che non si poteva trascurare. Nei nostri futuri progetti c’è anche quello di organizzare un concorso dedicato ai migliori vini di Roma e Lazio”. Brunetta ha spiegato, a Winenews, i prossimi progetti in cui è incamminato il Consorzio: “potenzieremo il portale - ci ha detto - mettendoci dentro la Guida de La Repubblica sui vini Roma Doc. La Guida, uscita a settembre 2019, sarà aggiornata e tradotta in inglese, magari pure in cinese e in latino. Inoltre, porteremo la Doc Roma in tutti i 10.000 ristoranti, wine bar, alberghi della Città metropolitana di Roma. Questo sarà un altro grande passo in avanti”.
“Dal 2018 ad oggi siamo cresciuti, quando ci ha detto male, oltre le due cifre - ha osservato Tullio Galassini, presidente del Consorzio di tutela dei Vini Roma Doc - oggi sono i costi produttivi e dei trasporti a frenare la nostra crescita, che però viene riconosciuta dal consumatore. Sicuramente cercheremo di avere maggiore attenzione da parte della ristorazione capitolina e laziale, anche perché non si può non rispettare il proprio territorio”. Galassini ha sottolineato, a Winenews, l’impegno promozionale del Consorzio, sempre presente nelle maggiori manifestazione e fiere. “Ma soprattutto - ci ha detto il presidente del Consorzio - dobbiamo essere maggiormente conosciuti sul nostro territorio. Non è possibile che non siamo conosciuti a Roma, non è possibile che a Roma si beve tutto tranne che il prodotto laziale, perché i nostri vini sono buoni, certificati, abbiamo un controllo della filiera tra le migliori d’Italia, quindi non possiamo che crescere. Come, del resto, stiamo facendo, ogni anno cresciamo in maniera importante, siamo partiti da 500.000 bottiglie per arrivare a quasi 2 milioni”.

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