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IL 16 SETTEMBRE A MILANO

La Francia di Romanée-Conti e Jayer, l’Italia del Sassicaia e del Monfortino in asta con Finarte

Sono 245 i lotti italiani su 400. Tra i top lot Mascarello, Giacosa, Gaja, Montervertine, Masseto, Ornellaia, Soldera, Antinori, Quintarelli e Ferrari

Da una bottiglia di Romanée-Conti Grand Cru 1996 di Domaine de la Romanée-Conti, con base d’asta 10.000 euro, ad una bottiglia di Echezeaux Grand Cru 1990 di Henri Jayer, il cui prezzo stimato è 5.000 euro, da 12 bottiglie in cofanetto originale di Sassicaia 2006 della Tenuta San Guido (3.300 euro), ad una bottiglia di Musigny Grand Cru 2001 di Domaine G. Roumier (3.000-7.000 euro), da una bottiglia di La Tache 2006 di Domaine de la Romanée-Conti (3.000 euro), ad una bottiglia di Pomerol 2004 di Petrus (2.200 euro). Sono i “top lot” in asta con Finarte, il 16 settembre a Milano, nell’incanto “Vini da collezione”. Una selezione di straordinarie bottiglie con 400 lotti in catalogo, di cui 245 rappresentano vini italiani.
Dal Piemonte, con una bottiglia di Barolo Monfortino Riserva 1993 di Giacomo Conterno (700 euro), 2 bottiglie di Barolo 2001 di Bartolo Mascarello (500 euro), 2 bottiglie di Barbaresco 1996 di Bruno Giacosa (330 euro) e 2 bottiglie di Barbaresco 2020 di Gaja (300 euro), alla Toscana di Bolgheri e del Sassicaia (in un altro lotto, sempre da 12 bottiglie in box originale, c’è anche l’annata 2005, sempre con base d’asta di 3.300 euro), e di una verticale di Ornellaia annate 2001, 2002, 2003, 2004, 2005 e 2006, oggi del Gruppo Frescobaldi (960 euro), una bottiglia di Masseto 2001 sempre del Gruppo Frescobaldi (750 euro), fino ad una jeroboam (3 litri) di Le Pergole Torte 1997 di Montevertine (1.000 euro), una bottiglia di Brunello di Montalcino Riserva 2005 di Soldera, passando per le etichette più prestigiose di Marchesi Antinori: una jeroboam (5 litri) di Tignanello 1981 (900 euro) e 6 bottiglie di Solaia 1997 (900 euro). L’Amarone è ben rappresentato da 2 bottiglie di Amarone della Valpolicella 1993 di Quintarelli(500 euro), mentre per le bollicine c’è una bottiglia di Bruno Lunelli Riserva 1995 di Ferrari Trento (800) euro.
Tra i 135 lotti dei vini della Francia
, invece, spiccano, oltre ai già menzionati, una bottiglia di Chambertin Leroy (800 euro), una bottiglia di Château Margaux 2000 (600 euro), una bottiglia di Château Latour 1949 (500 euro) e una bottiglia di Château Mouton Rothschild 1988 (400 euro). Tra gli Champagne, tra gli altri, i 2 lotti dedicati al Dom Pérignon: quello con una bottiglia di P2 Vintage Rosè 2000 (1.000 euro) e quello con una bottiglia di P3 Vintage 1992 (2.000 euro).
Tra gli altri Paesi produttori, infine, menzioni per 6 bottiglie di Opus One Overture 2019 (540 euro), dalla Napa Valley, e una bottiglia di Grange Bin 1995 di Penfolds (300) dall’Australia.
E il 17 settembre, Finarte terrà anche l’asta “Distillati da collezione” dove figurano, tra i top lot, il Glen Garioch 1971 di Samaroli (6.000 euro) e una collezione di 17 bottiglie di Armagnac Dupeyron che spazia su due secoli, dal 1893 al 1970 (4.000 euro).

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