La miglior wine list d’Europa? È italiana: è quella della Trattoria al Cacciatore de La Subida a Cormòns, “Gold Star” come “Best Long List” secondo lo “Star Wine List of the Year International Open” 2026, il riconoscimento alle migliori carte dei vini delle enoteche e dei ristoranti di tutto il mondo ed ai team che vi sono dietro. E per il quale nella selezione del ristorante 1 stella Michelin della famiglia Sirk, guidata da Joško Sirk, punto di riferimento gourmet del Collio friulano, l’Italia del vino “è presente in tutto il suo splendore, ma anche la sezione dedicata allo Champagne fa davvero battere il cuore”, grazie alla monumentale cantina curata da Mitja Sirk e Carlo Minin, che accompagna i piatti dello chef Alessandro Gavagna, nel racconto di Tanja Sirk. Ed alla quale va anche lo “Special Jury Prize”, il premio della giuria ai locali che offrono agli amanti del vino un’esperienza straordinaria.
Ma tra le “Best Long List” (le carte dei vini con oltre 600 referenze), l’Italia brilla anche grazie al ristorante 2 stelle Michelin Duomo di Ragusa dello chef Ciccio Sultano, con sommelier Simone Cutugno e una cantina delle meraviglie; al Ristorante Albòri dell’Hotel Belvedere Bellagio sul Lago di Como, di proprietà della famiglia Martinelli-Manoni dalla fine dell’Ottocento, con lo chef Marco Mulas e l’head sommelier Stefano Orrù e una cantina incentrata su vini italiani e francesi, premiata anche per la “Best Newcomer List” (ai locali aperti di recente); e all’Umberto a Mare a Forio sull’isola di Ischia, 1 stella Michelin con lo chef Vincenzo Pietroluongo e l’head sommelier Fabrizio Regine, della famiglia proprietaria, che vanta una cantina con più 1.000 etichette.
E se la “Gold Star” delle “Best Medium-Sized List” (le carte dei vini con 200-600 referenze) va alla wine list del Café Savoy Prague di Praga, l’Italia si aggiudica una “Silver Stars” grazie alla carta dei vini del ristorante Tomkat di Lucca. La “Best Short List” (la carta dei vini con meno di 200 referenze) è quella del Liath Restaurant di Dublino, premiato con la “Gold Star”, mentre la “Best Sparkling Wine List” (la miglior carta dei vini per gli spumanti) è quella del ristorante Minne Champagne & Wine di Helsinki, vincitore della “Gold Star”, ma il riconoscimento tra le “Silver Stars” va anche al Belpaese grazie al Duomo, al Ristorante Albòri ed all’Umberto a Mare.
Quindi, la “Best By-the-Glass List” (per la miglior carta dei vini al calice) è quella del ristorante Rocco di Lisbona, ed al Nolla di Helsinki va il “Sustainability Prize” (per la carta dei vini più “sostenibile”). Infine, una curiosità: c’è anche la “Best Italian Wine List”, alla migliore carta di vini italiani all’estero, che è quella del ristorante italiano Rosa Madre di Dublino, grazie, in particolare, alla sua selezione di vini bianchi d’annata.
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