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La Nazione / Il Giorno / Il Resto Del Carlino

Toscana - Chianti coi fiocchi. Fila tutto liscio, mica come l'olio ... Poca, in via di maturazione precocissima, ma bella e soprattutto sana. L'uva di Toscana, pur provata da una «sete» drammatica - sono 3/4 mesi che non viene una goccia - promette una grande vendemmia. Che potrebbe alla fine anche risultare eccezionale, fatti i debiti scongiuri. Nel coro non ci sono stonature. La situazione è omogenea, anche se ci sono vigneti giovani o molto esposti dove lo stress idrico si fa sentire e anche vedere, con numerose piante in sofferenza. Dovunque c'è, ad ogni modo, un marcato ottimismo che fa da contraltare, invece, alle disperanti prospettive per l'olio che in Toscana avrà quest'anno un taglio tremendo. Ma il vino avrà la sua rivincita sul 2002 quando Giove Pluvio annacquò a tal punto i raccolti da limitare la qualità dell'annata. Francesco Mazzei (Castello di Fonterutoli), Luigi D'Agnolo (Grevepesa) e Gianni Zonin (Castello d'Albola) sono certi di una buona vendemmia nel Chianti Classico. Anzi, a oggi, aggiunge Mazzei, si può pensare adirittura a una qualità eccezionale. La raccolta, di certo inferiore a quella dell'anno scorso, sarà anticipata di una decina di giorni. Da Montalcino Stefano Campatelli, direttore del Consorzio del Brunello, manda a dire che, fugato ogni timore sulla resistenza delle viti alla siccità, si prospetta una vendemmia coi fiocchi. Analogo il quadro tracciato da Alamanno Contucci, presidente del Consorzio del Nobile di Montepulciano: qualità eccellente, diminuzione del raccolto del 10/15 per cento. Infine il rapporto di Luca Giannozzi, presidente del Consorzio Chianti: situazione ok.

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