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La Nazione / Il Giorno / Il Resto Del Carlino

I magazzini Printemps celebrano il made in Italy ... Da ottobre fanno capo a Borletti. Un mese alla ribalta per il nostro Paese. La nuova 500 debutta oltralpe. Bandiera tricolore sul «Printemps»: il celebre grande magazzino di boulevard Haussmann, fondato nel lontano 1865, dedica all’Italia le sue vetrine ed i suoi stand. Segno dei tempi: venduto nell’ottobre scorso dal finanziere francese Francois Pinault (per oltre 1 miliardo di euro) al gruppo di Maurizio Borletti e alla Deutsche Bank (quest’ultima controlla il 70 per cento del capitale), la cattedrale parigina del commercio celebra oggi messa... in italiano. Per un mese i visitatori scopriranno le mille facce della cultura, dell’arte, della moda, della gastronomia, dell’eleganza ‘made in Italy’. S’incomincia al piano terra con la presentazione dell’ultimissima Fiat 500 (non ancora presentata in Italia), che ha subito mandato in estasi il pubblico francese, in particolare quello femminile; si finisce sulla terrazza al nono piano con il ‘Giardino Sonoro’, originale opera di un gruppo di progettazione di architetture ambientali che ha sede a Firenze (Giardino dell'Imperialino, Poggio Imperiale). Patrocinata dall’Ice (Istituto per il commercio estero) con la collaborazione dell’Istituto di Cultura italiano di Parigi, la manifestazione è stata presentata ieri alla stampa dalla nuova presidentessa del «Printemps», Martine Delzenne, dall’ambasciatore italiano Ludovico Ortona e dal presidente dell’ICE, Umberto Vattani.
La nuova stagione del «Printemps» è articolata in differenti sessioni intitolate «Il teatro della moda»: ci sono i mosaici Bisazza, i «maquillages» firmati Armani, le fontane romane fotografate da Fabrizio Ferri; al primo piano una mostra fotografica ci presenta in tutto il loro fascino le dive del cinema italiano; al secondo una personale della fotografa Patrizia Mussa, intitolata «La buona ventura», immortala gli italiani di successo che lavorano e vivono a Parigi; al quinto piano una divertente esposizione («Piccoli passi, l’arte della miniatura») ci fa scoprire una collezione di mini-scarpe unica al mondo (opera di Pietro Martello, un artista della Riviera del Brenta). L’Italia fa la sua apparizione ad ogni angolo; c’è un’agenzia di viaggi interna per prenotare un soggiorno a Venezia o a Roma; un bar in cui si possono prendere lezioni d’italiano davanti a un piatto di antipasti e a un bicchiere di Chianti; un ristorante in cui Alba Pezone insegna a cucinare; un night in cui ogni giovedì sera ci si mette in maschera per lanciarsi in ballabili italiani; c’è perfino un gioco di carte ‘osé’, un ‘poker erotico’ in cui le giocatrici finiscono la partita rivelando ogni segreto della loro biancheria intima...

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