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La Nazione / Il Giorno / Il Resto Del Carlino

E gli studenti stranieri “salvano” la vendemmia ... I ragazzi italiani la snobbano: troppa fatica, pochi soldi... Quella che sta per iniziare sarà per la vendemmia in Toscana “un’ottima annata”, lontana però dagli scenari idilliaci dipinti da Ridley Scott.
Se da un lato, infatti, l’inverno mite ha facilitato la maturazione dell’uva, che quest’anno verrà raccolta con circa quindici giorni di anticipo, dall’altro rimane la difficoltà a trovare manodopera. Non è più possibile chiedere un mano parenti e amici a meno di rischiare pesanti sanzioni: senza una regolare assunzione viene considerato lavoro nero. Ed è anche in calo l’offerta di studenti: troppo bassa la paga oraria e troppo faticoso il lavoro sotto il sole cocente, a loro dire. Meglio la paghetta settimanale dei nonni o dei genitori. Che, a quanto pare, è preferibile ai 6,40 euro all’ ora previsti per la raccolta dell’uva che diventano 7,50 euro per le altre mansioni agricole. A sorpresa, invece, quest’anno il posto personale interno.
Da quest’anno, comunque, è ancora più facile poter lavorare nella vendemmia. Con la procedura telematizzata messa in atto da molte province toscane, basta comunicare al Centro per l’impiego il proprio codice fiscale e gli estremi della carta d’identità. Automaticamente il sistema comunicherà i dati del lavoratore all’Inps e all’Inail.
Il sistema informatizzato dovrebbe rendere più facile anche il monitoraggio dei lavoratori e tenere sotto controllo il fenomeno del lavoro nero. “Soprattutto nel settore della vendemmia il lavoro irregolare è ancora molto diffuso - avverte Samuele Bernardini della Cgil di Siena - ci sono agenzie di servizi che procurano alle aziende degli italiani viene preso da ragazzi stranieri.
In particolare, sono i tedeschi a chiedere di vendemmiare proprio in Toscana, accontentandosi della paga oraria prevista. Ma le aziende contano soprattutto sugli extracomunitari con regolare permesso di soggiorno e ovviamente sul lavoratori extracomunitari, ma il rischio è che molti siano assunti senza le dovute garanzie”.
La provincia di Siena ha messo a disposizione anche un numero verde (800250802) al quale è possibile chiamare per avere tutte le informazioni sulle offerte di lavoro attive. Tutte le province, poi, hanno un Sito internet dal quale è possibile accedere direttamente alle offerte delle aziende agricole.
Le assunzioni per la vendemmia vanno da un minimo di una settimana al massimo di un mese. E di lavoro quest’anno ce ne sarà davvero tanto. Le previsioni indicano un incremento nella produzione del vino che dovrebbe sfiorare i tre milioni di ettolitri per circa quattro milioni di quintali di uva prodotta. Di questi, circa il 60% è di sangiovese, distribuito per il 75% nelle province di Siena, Firenze e Grosseto. La Toscana quest’anno dovrebbe confermare anche gli ottimi risultati legati alle esportazioni, che nel 2006 sono stati di 520 milioni di euro, con un incremento del 5,8% rispetto al 2005.

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