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La Nazione / Il Giorno / Il Resto Del Carlino

Brindisi per le feste ... Verdicchio - Sulle colline di Jesi Umani Ronchi produce vini di stile, di classe inappuntabile. Il suo rosso di punta, Pélago, era tra i preferiti dell’av- vocato Agnelli. Ma qui vogliamo segnalare il Verdicchio riserva ‘Plenio 2004’, espressione maiuscola dello stile marchigiano per questo bianco autoctono che – si dice – è il miglior vino da pesce. Ma anche, aggiungiamo, da paste ripiene, arrosti delicati e piatti a base di carni bianche. Il Plenio ha profumi e struttura, con note di anice e miele e gran finale alla mandorla. Grande equilibrio ed eleganza premiano chi cerca un bianco di stoffa. Prezzo in enoteca 15 euro. Info: www.umanironchi.com

Sagrantino - Giù il cappello davanti al Sagrantino. Dalla maison che ha letteralmente riportato in auge il vitigno simbolo dell’Umbria enologica ecco il ‘Collepiano 2004’ di Caprai, secondo nella gerarchia aziendale (dopo il prestigioso ‘25 Anni’). Qui c’è il territorio, la tipicità e anche il frutto che in bocca lascia note di mora di rovo che si intrecciano a ricordi di cioccolato e spezie orientali. Su tutto una grande morbidezza ed eleganza. Di incredibile longevità, come i grandi crus francesi. Da sposare ad arrosti, cacciagione, carni rosse. Una bottiglia simbolo del made in Italy che in enoteca costa 32 euro. Info: www.arnaldocaprai.it 

‘Il’ Cenerentola - Potenza del Sangiovese toscano unito alla tipicità del Foglia tonda, antico vitigno senese recuperato da Donatella Cinelli Colombini alla Fattoria del Colle in quel di Trequanda. Nasce così ‘il’ Cenerentola, rosso maschio, moderno, che strizza l’occhio ai mercati internazionali, caloroso (14,5 gradi), mediterraneo. Il millesimo 2003 battezza alla grande la nuova Doc Orcia e, nelle intenzione della ‘signora del vino’ per eccellenza, sfida le due sorelle più grandi e famose – Nobile di Montepulciano e Brunello di Montalcino – i cui territori assediano sui due lati la Val d’Orcia. Un grande debutto, per piatti importanti di carne rossa e formaggi stagionati. Alla cantina costa 19,50 euro. Info: www.cinellicolombini.it

Montepulciano - Sulla direttrice Firenze-Siena si sviluppano i ‘fori imperiali’ della vitivinicoltura toscana docg tra Chianti, Brunello e Nobile. Quest’ultima denominazione è forse la più appartata ma non per questo meno talentuosa. La Tenuta Valdipiatta è una delle aziende storiche di Montepulciano. Condotta da Miriam Caporali, produce vini di carattere e personalità. È il caso del ‘Nobile 2004’, Sangiovese con piccole aggiunte di Canaiolo. Un rosso fresco di profumi di sottobosco e fiori che accompagna egregiamente primi importanti e secondi ‘di struttura’. Prezzo in enoteca sui 20 euro. Info: www.valdipiatta.it  

Chardonnay - Chardonnay e Pinot grigio sono tra gli internazionali più coltivati al mondo, usati e abusati. Chi li tratta con le mani della festa è la cantina trentina La Vis che vi ha costruito un progetto-qualità. Dai vigneti di media montagna attorno a Lavis esce questo ‘Ritratto Bianco’ superbo esempio di come si fa territorio con vitigni globali. Legno leggero, frutta matura nel calice, delicate note di albicocca e pesca gialla. Caldo e morbido al palato, vivace e fresco al gusto. Sicura longevità (5-6 anni) per questo bianco superpremiato all’ultimo Vinitaly. In enoteca sui 15-16 euro. Info: www.la-vis.com  

Franciacorta - Se volete essere cool a tavola, bevete bollicine a tutto pasto. Quindi scegliete le nuove linee di spumanti a bassa pressione (max 4 atmosfere). Da uno dei cuori della spumantistica italiana, la bresciana Franciacorta, arriva questo ‘Satén Brut Docg’ di una maison storica come Ricci Curbastro: 100% chardonnay, al naso note fruttate mature, con contorno di aromi speziati e lieviti che ricordano biscotti e mandorle. Di grande eleganza, accompagna tutto il pasto, dall’aperitivo ai formaggi. In cantina costa 16 euro. Info: www.riccicurbastro.it

Marsala - Il Marsala è anche un vino. Se lo dovrebbero ricordare per primi i siciliani che hanno lasciato un po’ scadere questa denominazione. L’Ilva di Saronno, proprietaria della Florio, ha voluto creare un top di gamma con questo ‘Donna Franca’, grande e rara Riserva di Marsala doc, invecchiato 15 anni in caratelli di rovere. Un calice caldo di profumi siciliani, mandorle, vaniglia e frutta candita. Sta alla pari dei migliori Porto e Sherry, da dessert o da meditazione. In enoteca sui 25 euro. Info: www.cantineflorio.it

Passito di Pantelleria - Miglior vino dolce dell’anno secondo il Gambero Rosso e una cascata di premi sulle altre guide del buon bere. Il millesimo 2006 del Ben Ryè ha messo tutti d’accordo, ma sono anni che questo passito di Pantelleria (100% uve Zibibbo) è una bandiera della maison Donnafugata e stupisce gli amanti dei vini da dessert/meditazione con sempre nuove sfumature, nuovi profumi. Ideale per concludere una cena magari a tutte bollicine, il suo tono di fondo dolce/non dolce, mai stucchevole, lo apparenta ai migliori Sautérnes e lo rende straordinario sia sul fois gras o sui formaggi erborinati sia sui dolci barocchi della tradizione siciliana, come sul cioccolato amaro o la frutta secca. In enoteca sui 37 euro. Info: www.donnafugata.it  

Sangiovese - Stefano Ferrucci è stato uno dei pionieri della vitivinicoltura romagnola di qualità. Ha lavorato con pochi altri vignerons per portare il sangiovese a livelli di eccellenza Il suo capolavoro è questa riserva Domus Caia che col millesimo 2004 ha strappato per la quinta volta i 5 grappoli dell’Ais. Un grande, originalissimo cru da uve lasciate appassire naturalmente, poi 12 mesi in legno e 12 in bottiglia. Ne esce un calice di grande struttura e complessità, elegante e morbido insieme, con finale di liquirizia. Accompagna secondi ‘importanti’. In enoteca 20-22 euro. Info: www.stefanoferrucci.it

Lambrusco - Se il lambrusco non è più figlio di un dio enologico minore, il merito è anche della famiglia Medici, oggi giunta alla quarta generazione. Questo ‘Concerto’ Lambrusco Reggiano Doc è un po’ la Ferrari della cantina reggiana, pluridecorato da guide autorevoli e concorsi internazionali, tale da stupire anche la Bibbia americana, Wine Spectator. Uno dei rarissimi cru della categoria, nasce in una piccola vigna di uve Salamino presso la Tenuta Rampata di Montecchio Emilia. Secco e fruttato, rotondo e armonioso, riconcilia con la vita e fa apparire lievi i peccati di gola di Capodanno, a partire da cotechino e zampone. Prezzo in enoteca dai 5,50 ai 6 euro. Info: www.medici.it 

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