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La Nazione / Il Giorno / Il Resto Del Carlino

La scuola di cucina? Adesso è al ristorante ... Un’originale iniziativa: il cliente si prepara la cena guidato dallo chef. E il conto diminuisce... Come portare e appassionare la gente al ristorante? Mettendola ai fornelli, stimolando non solo l’appetito del consumatore, ma anche quello del cuoco (e della cuoca) che è in ognuno di noi. La formula innovativa porta la firma di Alceo Rapa e Grazia Ravagnan profeti del pesce doc (sì, denominazione di origine controllata) che nel loro rinomato (anche per le guide) ristorante di Strada Panoramica Ardizio a Pesaro, hanno avviato una scuola di cucina che rompe gli schemi vince la crisi: una lezione preparata, cucinata degustata in sala, i cui protagonisti sono proprio clienti che con la guida di Alceo e Grazia possono realizzare e degustare grandi piatti di pesce dell’Adriatico. Una formula promozionale che, con 50 euro, consente a tutti di scoprire i segreti della semplice e succulenta cucina di mare, sperimentare la preparazione e portarsi a casa le ricette preferite. Una rassegna che ha riempito sala di persone e di interesse, e che si appresta a vivere due ghiotti appuntamenti. La serata del 4 marzo sarà dedicata all’abbinamento tra i sughi di Alceo e la pasta di semola e l’olio extravergine Luca Guerrieri di Piagge. Piccole produzioni artigianali di grandi qualità: la selezione di leccino e quella di frantoio e raggiola Guerrieri hanno vinto premi nazionali e si segnalano tra le migliori a livello mondiale per equilibrio, persistenza aromatica ed eleganza grazie ai sentori di mandorla amara, foglia verde di ulivo, note erbacee. Proprio l’abbinamento degli oli sarà uno degli argomenti della cena-studio: la delicata selezione di leccino, adatta per il dolce sugo di mazzancolle sugli “Schiaffoni” (pasta di semola Guerrieri di ottima tenuta); il saporoso olio di frantoio e raggiola sulla sapida rana pescatrice al forno.

La scuola di cucina di Alceo e Grazia tornerà l’11 marzo con una lezione interattiva di pesce e tartufo. Un abbinamento tra due ingredienti apparentemente lontani ma organolettica niente compatibili: così la sogliola con salsa di formaggio e tartufo nero pregiato di Acqualagna, oppure il rombo al forno con salsa cremosa tartufata. Anche in questo caso show in sala con preparazione e cucina in diretta.

Attraversando i flutti della nouvelle cousin e facendo barricate contro la moda dilagante degli abbinamenti stravaganti, il ristorante Alceo è rimasto fedele negli anni (quasi 40) al mare:
niente pastrocchi in carta, solo la scelta accurata della materia prima, sempre il massimo. Così la fama degli scampi di Alceo è arrivata ovunque. Scampi del Conero, dei migliori, che alla salinità abbinano la dolcezza, segnale di un grande prodotto. E ancora: rombo chiodato, spigole allamate, mazzole, sogliole, tutto documentato n banco-frigo di ingresso dove ogni qualità di pesce ha la sua carta di identità: scontrino con luogo, giorno e orario dì pesca, di commercializzazione. Tutto proposto su misura. Qui si può consumare il piatto unico così come un menù sontuoso, ma ad un’unica condizione: se dal mare arriva pesce, bene, altrimenti niente congelati o prodotti di importazione: se c’è la mareggiata Alceo sa cucinare benissimo anche la bistecca, di razza Marchigiana e ben frollata.

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