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La Nazione / Il Giorno / Il Resto Del Carlino

Vinitaly. La sfida degli outsider ... Accanto alle etichette mitiche, piccole cantine crescono... Da quasi mezzo secolo il Vinitaly è un appuntamento irrinunciabile da parte dei produttori vinicoli nazionali e internazionali. Ma oggi partecipare alla più importante rassegna del made in Italy nel sistema agroalimentare di qualità è un atto di coraggio, la risposta del comparto alla crisi economica. Per questo motivo è interessante notare che per la 44° edizione della fiera del vino, in programma a Verona dall’8 al 12 aprile, saranno presenti aziende, anche piccole, che quest’anno, per la prima volta, hanno deciso di investire sulla propria immagine e di affrontare la sfida. A Verona sono attesi oltre 4.200 espositori da tutto il mondo, tanti quanti lo scorso anno, e un numero maggiore di visitatori (nel 2009 raggiunsero la soglia record di 151mila) soprattutto provenienti da Gran Bretagna, Francia, Germania, Ungheria, Svezia, Canada, Russia, Usa, Australia, Sudafrica, India, America Centrale e Meridionale. Si prospettano dunque novità interessanti, di cui sono convinti i produttori e le associazioni di categoria, cambiamenti che già si notano in nuove carte dei vini, in importatori che procedono a un riassortimento dei propri prodotti, in tendenze di gusto che cambiano. Sull’importanza dell’educazione enologica e sulla valorizzazione delle carte dei vini pone l’accento da sempre anche l’Associazione italiana sommeliers, che proprio al Vinitaly organizza una grande vetrina. Un’occasione per discutere con i protagonisti del pianeta vino le strategie future per mantenere e conquistare nuove aree in un mercato diventato sempre più articolato, ma anche uno spazio per degustazioni guidate. Da non dimenticare le opportunità di business e di confronto in una fiera che concentra in cinque giorni il più alto numero di contatti. Un modo per far conoscere la qualità del made in Italy. Non solo i grandi vini noti e apprezzati in tutto il mondo, i classici che non tramontano mai, ma anche le etichette meno conosciute, gli outsider, le cantine che verranno presentate per la prima volta alla manifestazione, ma dalle grandi potenzialità. La filosofia è infatti quella di valorizzare la ricchezza di alcune zone vitivinicole del nostro territorio poco conosciute ma capaci di produrre vini unici e irripetibili. E dal canto loro le regioni si sono impegnate per portare al Vinitaly le proprie eccellenze. Il Palaexpo Vini di Lombardia registra il tutto esaurito, con la presenza di 209 produttori in rappresentanze di tutte le zone vitivinicole lombarde; il padiglione dell’Emilia Romagna ospiterà banchi di degustazioni e incontri tra aziende e operatori esteri; i produttori d’Abruzzo dopo il terremoto di un anno fa tornano con rinnovato vigore a confermare la qualità dei loro vini; la Toscana porterà i suoi prodotti d’eccezione adatti alle esigenze di un pubblico variegato ed esigente come quello del Vinitaly.

Da non perdere...
Evento Solaia ... La degustazione evento è dedicata alla Marchesi Antinori e al Solaia.
L’etichetta top si presenta in una verticale di sei vendemmie.
Caffè doc ... Torna Coffee Experience
per assaggiare il meglio
delle miscele. A Verona,
ad Agrifood Club, la
vetrina dell’eccellenza
made in Italy.
Brindisi “rosa” ... Tra i percorsi “rosa”, i
migliori vini del mondo
prodotti dalle donne.
L’associazione “Donne del
Vino” propone piatti tipici
da abbinare.
Onav in Cina ... L’Onav (Organizzazione
nazionale assaggiatori di
vino) sarà a Verona e a
giugno sbarcherà in Cina
per formare ristoratori,
enotecari e agenti.


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