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La Nazione / Il Giorno / Il Resto Del Carlino

È cominciata la guerra delle bollicine ... Italia da record ma con temibili nemici: Francia e Spagna... Gli spumanti sono così importanti che Vinitaty dedica loro un’iniziativa speciale: “Sparkling Italy”, una card con microchip e un calice per prenotarne via web la degustazione... Narra un aneddoto che Sir Winston Churchill riunito lo stato di guerra disse ai generali di sua Maestà britannica: “E ricordatevi che non combattiamo per i francesi, ma per lo Champagne”. Basterebbe questo per dire quanto i vini che spumano siano da sempre l’emblema della passione vera per il vino. Per due secoli a dominare il mercato delle bollicine sono stati i francesi anche se, e forse a tutti non è noto, il metodo di spumantizzazione non si deve al mitico abate Dom Perignon bensì ai medici italiani del 400 anche se già il Levitico parla dei vini mordaci. È vero che però i francesi hanno il primato della fermentazione in bottiglia e che fu Carlo Gancia il primo italiano a produrre spumanti su larga scala. Ma il primato francese, ora è incrinato da italiani e spagnoli. Lo Champagne peraltro ha vissuto nel 2008 e nel 2009 i sui anni orribili, ma già quest’anno si è ripreso: con esportazioni di nuovo balzate in doppia cifra al più 19 per cento. Ma il record dei record spetta all’Italia che ha in Germania il suo più ricco mercato dei vini che spumano. Quasi 260 milioni di bottiglie di spumante prodotte ogni anno in Italia, circa la metà spedite all’estero, ben 110 milioni stappate tra Natale ed Epifania, 800 aziende vitivinicole e poco meno di 2900 etichette questi sono i numeri del nostro spumante successo. Anche se ora c’è un altro concorrente temibile: la Spagna.

I Cavas iberici. Sono i vini spumanti con la maggiore penetrazione sui mercati emergenti. E hanno un record grazie alla Freixenet prestigiosa azienda vinicola leader mondiale nella produzione di spumanti Metodo Classico, con più di 120 milioni di bottiglie vendute in oltre 150 paesi. L’azienda “Freixenet” fu fondata nel 1889 dall’unione di due importanti famiglie specializzate nel mercato della viticoltura: i Ferrer e i Sala. La creazione dell’azienda fu siglata dal matrimonio di Pedro Ferrer e Dolores Sala. L’idea di specializzarsi nella produzione di spumanti si deve al tracollo economico della fine del secolo XIX, quando molte aziende vinicole dovettero chiudere; la “Freixenet” invece iniziò la produzione nel 1914.

Il Prosecco. È in continua crescita e da solo rappresenta un terzo del fatturato degli spumanti italiani nelle sue diverse tipologie, Prosecco, Superiore e Cartizze. Sinonimo di aperitivo sta ora diventando un vino da tutto pasto e molti produttori si sono ornai dati alla produzione di Brut, ancorché con il metodo Martinotti, cioè con la fermentazione in autoclave, per farlo diventare un vino da tutto pasto.

Franciacorta. È il distretto lombardo dello Chardonnay e del vino che sta sfidando, soprattutto con i dosage zero, i francesi. La produzione è schizzata a 10,5 milioni di botiglie. Un record anche questo per una zona viticola di altissimo pregio ma assai limitata.

Oltrepò. È il giacimento del Pinot Nero italiano. L’Oltrepò ha conosciuto negli ultimi due anni uno sviluppo esponenziale della produzione spumantistica di blanc de noir. Ma la novità più rilevante stato l’ingresso dei produttori del pavese nel mercato delle bollicine rosate che è quello a più forte tasso d’incremento nel mercato. È nato infatti il marchio Cruasé con un nuovo disciplinare di produzione.

Talento Trentino. È l’altro grande distretto di eccellenza italiano quello del Trentino che ha in due colossi cooperativi Cavit e Mezzacorona i grandi volumi e in due cantine la Ferrari e la Maso Martis le punte di diamante della qualità.

Piemonte. Si deve al Piemonte la primogenitura della spumantizzazione con i metodo classico. E ora le cantine piemontesi sono tornate a produrre bollicine di altissimo profilo, anche se il grosso dei vini spumanti del Piemonte è ancora appannaggio dell’Asti sinonimo delle feste.

Marche. Ma in fatto di spumanti un record significativo spetta alle Marche. Ed in particolare alla Vernaccia di Serrapetrona che il solo spumante al mondo, ottenuto da uve rosse di Vernaccia Nera e che si fa nelle tipologie dolce e secco, ottenuto da una tripla fermentazione.


260 milioni di bottiglie di spumante sono prodotte ogni anno in Italia con poco meno di 2900 etichette, di cui circa la metà sono spedite all’estero.

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