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La Nazione / Il Giorno / Il Resto Del Carlino

Grandi bottiglie a piccoli prezzi ... La culla del Chianti ... “Fare l’agricoltore è come scegliere la carriera del frate, non del prete, con più rischi e abnegazione”. Duccio Corsini, erede di una delle più blasonate famiglie nobiliari italiane, non ha paura di sporcarsi le scarpe. Ama lo stile ma anche la sostanza. Con vino, olio e ospitalità ha rivitalizzato la storica tenuta di famiglia, Le Corti, 256 ettari di cui quasi 50 a vigneto, sulle colline di San Casciano Val di Pesa rinomata nei secoli per vino e olio (13mila piante di ulivo per un nettare solo biologico). Qui, nel cuore del Chianti Classico che più classico non si può, il Sangiovese è nella sua culla, scelta colturale di tradizione e territorio, affiancato da altre uve “indigene” (Colorino e Canaiolo). Se nell’altra tenuta di famiglia, la maremmana Marsiliana, la mission enologica punta su tagli bordolesi dall’accento mediterraneo, qui la produzione declina solo l’accento toscano, magari corretto da un’unghia di merlot, così a compiacere. La scelta della maison è per vini eleganti, dice il patron Duccio, “dove la raffinatezza vince sull’eccesso di struttura, capaci di sedurre in maniera indiretta. Vini che invitano alla buona tavola, alla compagnia”. Nella gamma dei 3 “classici” docg, Don Tommaso e Cortevecchia Riserva sono le selezioni e rispecchiano le due anime del Chianti, quella tradizionale e quella internazionale. La bottiglia più di annata (si fa per dire) è Le Corti che qui segnaliamo nel millesimo 2008. In enoteca circa 11 euro.

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