02-Planeta_manchette_175x100
Allegrini 2018

La Nazione / Il Giorno / Il Resto Del Carlino

E ora i cinesi fanno shopping nel Chianti ... Imprenditore di Hong Kong compra un’azienda del Gallo Nero. È la prima volta ... Gallo Nero con gli occhi a mandorla. Alla vigilia del Verrazzano-Day, la giornata che oggi celebra il navigatore che per primo raggiunse la baia del fiume Hudson, sulle colline di Greve in Chianti, una delle capitali del celebratissimo rosso di Bettino Ricasoli, sbarcano i cinesi. E un imprenditore di Hong Kong, attivo nel settore farmaceutico anche in Canada ma appassionato di vino - tanto che sta cercando, si dice, anche in Francia - ad aver concluso l’affare. Per un milione e 800mila euro, con un notevole sconto sul valore stimato (si dice) di circa quattro milioni, si è aggiudicato l’azienda Casanova-La Ripintura, Otto ettari tra vigne (circa 5 ettari a rosso e bianco), uliveto (un ettaro circa) e bosco, oltre alla fattoria e a un paio di case adibite ad agriturismo. La notizia è storica: l’unico precedente orientale riguarda infatti la fattoria di Selvole, a Vagliagli di Castelnuovo Berardenga, acquistata anni fa dalla giapponese Nobuko Hashimoto con il marito, il giornalista italiano Guido Busetto. E capitali stranieri ne erano arrivati tanti: Villa Arceno a Castelnuovo in mano a Kendall Jackson, la Ruffino acquistata dal colosso commerciale Constellation Brand, il Castello di Gabbiano a San Casciano in mano agli australiani della Foster per mezzo di Beringer Blass, e poi tanti acquisti di privati, soprattutto tedeschi e inglesi. Ma cinesi no. “Un buon viatico - commenta il direttore del Consorzio Chianti Classico Giuseppe Liberatore - per noi che abbiamo appena avviato un bel progetto con la Cina, a medio e lungo termine: a Vinitaly sono venuti a trovarci buyer e politici dalla Cina”. A chi gli fa notare che è comunque un pezzo di Chianti che cambia di mano, Liberatore risponde sorridendo: “Abbiamo avuto investitori arrivati da tutto il mondo, se anche sui cinesi il Chianti ha questo appeal vuol dire che è ambito. Che è vivo e positivo. E con un bel “Benvenuto in Chianti!” rivolto al neoproprietario di Casanova gli fa eco anche il sindaco di Greve Alberto Bencistà. Pecunia non olet, in tempi di crisi.

Copyright © 2000/2018


Contatti: info@winenews.it
Seguici anche su Twitter: @WineNewsIt


Questo articolo è tratto dall'archivio di WineNews - Tutti i diritti riservati - Copyright © 2000/2018

Altri articoli