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La Nazione

Bolgheri da sogno e da snob Paradiso di Toscani e Berlucchi ... Il fotografo pioniere con un podere... “Perché io sono molto più avanti di voi, io sono venuto via da Milano vent’anni fa...”. Anche Fiorello, nella sua famosa imitazione a “Viva Radio 2”, enfatizzava le risposte di Oliviero Toscani date dal fotografo a chi gli chiedeva perché si era stabilito in campagna in un podere tra Casale Marittimo e Bibbona. Toscani è stato uno dei primi personaggi a scoprire la “dolce vita” bolgherese, quello stare in collina a due passi dal mare un po’ discosti dai luoghi più frequentati, immersi in un paesaggio da sogno.
Toscani ha un bellissimo casale, ma primo in assoluto a calare dal nord è stato Michele Satta che invece di fare il ragioniere a Varese a metà degli anni Settanta comprò a prezzo stracciato un podere sulla via dell’Accattapane sulle pendici di Castagneto. Ora quel podere, che è diventato un’azienda vinicola di qualità, vale milioni di euro. Anche Piermario Meletti Cavallari è stato uno dei precursori. Da Milano venne a Bolgheri e acquistò il podere Grattamacco a due passi dai vigneti del Sassicaia. Ora, dopo aver creato un vino che si affianca ai mostri sacri di Bolgheri, ha ceduto alle lusinghe (economiche) del patron di Alinghi, Ernesto Bertarelli.
Del resto il must, nel mondo di chi ha qualche euro in più da spendere, non è tanto il casale a Bolgheri con parco da 10 mila metri quadrati, ma il vigneto, anzi l’azienda, meglio se titolata. I fratelli Berlucchi, i re dello spumante italiano Francesco, Gabriella, Marcello, Roberto e Pia hanno acquisito direttamente l’azienda “Caccia al Piano 1868” a Bolgheri pagando più di sette milioni di euro. Chi invece ha un po’ abbandonato la piazza è la duchessa di York Sarah Ferguson che aveva acquisito quote di partecipazione in un agriturismo a Bocca di Valle ai tempi dell’amicizia con Gaddo della Gherardesca.
Anche se le “location” di Bolgheri e Castagneto ora sono un po’ scomparse dai tabloid inglesi, il clima che si respira è sempre internazionale. Industriali tedeschi e svizzeri sono stati i primi a far partire il recupero dei vecchi casali e poderi e sono rimasti fedeli a questa terra fra i cipressi del Carducci e il mare di Carlo Cassola (anche lui acquistò una magnifica villetta nella pineta di Marina di Castagneto). Chi si ferma qualche giorno in questo lembo di Toscana difficilmente riesce a farne a meno per il resto della vita.
E allora sono decine i dirigenti d’azienda, gli imprenditori e gli intellettuali del Nord Europa e del Nord Italia che fanno di tutto per fissare una base da queste parti. L’ideale è il casale con parco e piscina, ma va bene anche una piccola casa in campagna (comunque sui 400-500 mila euro minimo) perchè quello che conta è l’ambiente. L’importante è la discrezione. Perché chi viene a Bolgheri vuole essere, ma non apparire. Come Harrison Ford che ha fatto una vacanza di una settimana al “Tombolo Talasso Resort” sfuggendo a qualsiasi momento di mondanità. Della sua presenza si è saputo solo dopo la sua partenza.

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