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SIMBOLI DEL MADE IN ITALY

La presenza dei formaggi Dop e Igp nei menù dei ristoranti italiani cresce del +20%

Lo rileva un’indagine online Afidop. Parmigiano Reggiano, Grana Padano, Mozzarella di Bufala Campana e Gorgonzola rappresentano il 78% di citazioni
AFIDOP, DOP E IGP, FORMAGGI ITALIANI, MENU, RISTORAZIONE, Non Solo Vino
Più visibilità e correttezza per i formaggi Dop e Igp nei ristoranti italiani

La presenza dei formaggi Dop e Igp nei menù online dei ristoranti italiani cresce del +20%, la media di riscontri per locale sale da 2,56 a 3,06 e oltre la metà delle citazioni risulta oggi conforme ai disciplinari: sono questi i principali risultati di un’analisi dell’Associazione Formaggi Italiani Dop (Afidop), relativa al 2025, e che conferma un miglioramento nella visibilità e nella precisione con cui le denominazioni tutelate vengono comunicate nella ristorazione . L’indagine, estesa per la prima volta a tutti i 22 consorzi di Afidop (dal Parmigiano Reggiano al Grana Padano, dall’Asiago al Bitto, dalla Fontina al Gorgonzola, dalla Mozzarella di Bufala al Montasio, dal Pecorino Toscano al Pecorino Sardo, dal Pecorino Romano al Piave, dal Provolone Valpadana al Taleggio, dallo Strachitunt al Valtellina Casera, tra gli altri) e realizzata da GriffeShield, ha rilevato la presenza di almeno una denominazione in 2.630 locali (24,4% del panel) e un totale di 8.058 contenuti, un dato particolarmente significativo considerando l’ampliamento delle Indicazioni Geografiche analizzate.
In particolare, Firenze e Bologna restano le province più attive, mentre Parmigiano Reggiano, Grana Padano, Mozzarella di Bufala Campana e Gorgonzola rappresentano il 78% delle citazioni complessive.
Proprio il Gorgonzola si distingue per accuratezza, con il 33,8% di citazioni pienamente conformi e un tasso di correttezza che raggiunge il 99%, seguito da Pecorino Romano e Bitto al 94%. Nel complesso, la precisione delle citazioni sale al 52%, con progressi evidenti per le denominazioni già monitorate nel 2023: il Parmigiano Reggiano passa dal 23% al 37%, il Grana Padano dal 22% al 29%.
Resta limitata, ma in crescita l’indicazione della stagionatura, concentrata soprattutto su Parmigiano Reggiano e Grana Padano, che coprono il 93% dei casi corretti. In aumento anche l’uso dell’acronimo Dop, segnale di una maggiore consapevolezza comunicativa da parte dei ristoratori, sostenuta anche dalle iniziative di sensibilizzazione promosse da Afidop.
La fotografia è quella di una ristorazione più attenta all’origine certificata degli ingredienti e più responsabile nell’utilizzo delle denominazioni tutelate, con benefici per i consorzi, per gli operatori del settore e per consumatori sempre più orientati verso trasparenza e qualità.

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