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La Repubblica / Affari & Finanza

Il mondo vuole "made in Toscana" ... «Che tutti gli italiani siano intelligenti, ma che i toscani siano di gran lunga più intelligenti di tutti gli altri italiani, è cosa che tutti sanno, ma che pochi vogliono ammettere», scriveva Curzio Malaparte, con una punta di ironia, in "Maledetti Toscani". In tempi di "devolution" un tocco di orgoglio regionale non guasta. Anche se nel 2002 la Toscana ha accusato il colpo della crisi internazionale, questa regione resta, a livello mondiale, un sogno intessuto di arte, di paesaggi di rara bellezza, di una cucina molto apprezzata e di una moda raffinata e lussuosa che riesce ad essere sempre all’avanguardia.
A trainare questa terra dove è concentrato il più alto numero di opere d’arte in Italia è stato, di recente, il crescente successo dei vini toscani. Nella classifica dei cento migliori vini del mondo nel 2002, secondo la rivista Wine Spectator, troviamo ben tre Brunello di Montalcino fra i primi dieci: un Castello Banfi del 1997, un Antinori Pian delle Vigne 1997 e un Castelgiocondo dei Marchesi Frescobaldi.
«La Toscana rappresenta forse oggi una delle mete più ambite al mondo sia per i vini, che hanno fatto progressi pazzeschi, che per tutto quello che ci sta intorno» « dice Francesco Mazzei, figlio di Lapo. I Mazzei producono il Chianti Classico Riserva Castello di Fonterutoli. «Un vino di Bordeaux non fa sognare come un vino toscano, perché il territorio circostante non è paragonabile. Questo apprezzamento dei vini della nostra regione è un fenomeno relativamente recente che ha avuto un’accelerazione incredibile negli ultimi 510 anni», sostiene Francesco Mazzei. Grazie alla sterzata verso la qualità, oggi l’Italia è diventata il primo paese al mondo esportatore di vino, battendo la Francia.
In Toscana sono aumentate del 49,8 per cento le aziende di qualità che producono Doc e Docg. Nell’arco dell’ultimo anno il prezzo di una bottiglia di Chianti è salito del 98 per cento. Ai vigneti spesso si affiancano gli oliveti. La Toscana produce 190 mila quintali annui di olio grazie a un tessuto di 70mila aziende. Negli Stati Uniti una bottiglia da 750 ml. di olio extravergine d’oliva con la prestigiosa etichetta Ornellaia costa 32 dollari.
In Toscana arrivano sempre più americani. L’anno prossimo uscirà il film "Under the Tuscan Sun", "Sotto il sole della Toscana", tratto da un libro che è rimasto nelle classifiche dei bestseller per ben due anni negli Stati Uniti. Scritto dalla californiana Frances Mayes, racconta la vicenda di un’americana che compra una casa diroccata a Cortona e la ristruttura. Firenze è la seconda meta al mondo del turismo internazionale. In via Tornabuoni le inaugurazioni di negozi di lusso si seguono a ruota. A Firenze è nata la moda italiana con griffes come Ferragamo e le risorte Gucci e Emilio Pucci. Marchi prestigiosi come Prada, Gucci e Louis Vuitton si avvalgono di una rete di aziende che producono sia pelletteria che calzature di altissima qualità all’Impruneta, in Val d’Arno e a Scandicci, Santa Croce e Casellina. Officine Panerai, antico marchio fiorentino di orologi di lusso, oggi è la griffe con la crescita più consistente di tutta la scuderia dei marchi del gruppo Richemont. Pitti attira i buyer stranieri nella splendida cornice di Firenze.
Anche Roberto Cavalli è’ nato a Firenze. E’ uno degli stilisti che ha avuto maggior successo di recente e infatti ha decuplicato il suo giro d’affari negli ultimi cinque anni. Il 2001 si è chiuso per la sua azienda con un giro d’affari pari a 147 milioni di euro e quest’anno il fatturato dovrebbe attestarsi sui 205 milioni di euro. «Amo Firenze perché mi ha fatto crescere respirando l’arte, un’arte che ti circonda di bello e di antico avvolgendoti in un’atmosfera magica», dice Cavalli. «Questa è una terra di artigiani, abilissimi nel conciare le pelli e nello stampare tessuti», aggiunge lo stilista.
Il turismo termale è un’altra realtà che sta crescendo in Toscana. Fra le persone che stanno investendo in questo settore troviamo Leandro Gualtieri, un imprenditore tessile pratese che ha comprato le terme di San Casciano dei Bagni. Il Centro Termale Fonteverde e l’Hotel Terme dè Medici hanno aperto i battenti a maggio. A Ottobre il prestigioso mensile americano "Travel and Leisure" ha dedicato la copertina a questa nuova struttura, definendola: «la beauty farm più bella del mondo nel posto più bello del mondo». Anche l’agriturismo, con un prezzo medio di 80 euro a notte, ha avuto un boom. «In Toscana non è l’industria a trainare l’economia ma a farlo è piuttosto l’altissima qualità della vita», dice il p.r fiorentino Alessandro Grassi.

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