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La Repubblica / Salute

Vendemmia da record ... Sarà una vendemmia particolarmente ricca in quantità (dal 5 al 10% in più rispetto al 2007, anno nero dell’enologia italiana con un meno 18%) ma anche in qualità, considerato che in Italia ci sono 316 Doc, 38 Docg e 118 Icg. L’aumento di produzione, previsto tenendo conto delle favorevoli condizioni climatiche degli ultimi mesi, riguarda soprattutto le regioni del Sud, in particolar modo la Sicilia, colpita l’anno scorso da un decremento della produzione di oltre la metà rispetto all’anno precedente, e che quest’anno potrebbe far registrare aumenti anche del 40%. Al Nord, invece, le cattive condizioni del tempo nella prima decade di luglio hanno pregiudicato parte del raccolto, che dunque dovrebbe risultare al massimo stazionario. Condizione analoga alla Francia, dove la vendemmia si preannuncia tra le più scarse degli ultimi anni, tanto da far cantare al sorpasso l’Italia. E questo almeno come produzione è certamente corretto. Il punto, però, è che, come sottolinea Ottavio Cagiano, direttore di Federvini, “la Francia riesce a spuntare sempre un miglior prezzo medio sulle sue produzioni, per un’immagine consolidata presso il consumatore”. E questo nonostante l’enologia italiana stia vivendo un momento molto positivo nelle esportazioni: basti pensare che il 30% del vino che gli Stati Uniti importano è italiano, e che vanno a gonfie vele le vendite estere di prosecco e spumante.

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