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La Repubblica / Viaggi

Vino e cinghiale nella terra del gusto ... Castagneto Carducci (Li)... Il paesaggio è rimasto fedele ai versi di Giosuè Carducci che ne ha immortalato le colline, il mare e il viale di cipressi “alti e schietti”, immutati nel tempo. Castagneto Marittimo, borgo nel cuore della Maremma livornese, è stato ribattezzato Castagneto Carducci in onore del poeta che visse qui da fanciullo. Da qualche decennio, quest’angolo di Toscana è diventata terra di vini d’eccellenza. Fu il marchese Mario Incisa della Rocchetta che con grande caparbietà e lungimiranza, nel 1944, impiantò per la prima volta in quel terreno sassoso vitigni bordolesi, soprattutto Cabernet e Merlot. Nel 1968 nacque il Sassicaia, tra i più grandi vini del mondo. Da allora altri importanti produttori tra cui i marchesi Antinori e i Frescobaldi, hanno contribuito al successo di Bolgheri e della sua Doc. Per festeggiare il connubio tra territorio, vino e cibo si celebra dal 16 al 18 aprile la quindicesima edizione della rassegna “Castagneto in tavola”. In programma laboratori del gusto, degustazione di vini e prodotti tipici, tra cui la testina di cinghiale, simbolo della gastronomia locale, che insieme agli altri piatti verrà servita domenica nel tradizionale pranzo in piazza a chiusura dell’evento.

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