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La Repubblica

L’iniziativa - In tutt’Italia “Cantine aperte”: mille e più brindisi è via al turismo in nome del vino … Benvenuti al brindisi più trasversale, ecumenico, geograficamente esteso. Mille e più segreti e celebrare i propri tesori in bottiglia, condividendo gli uni e gli altri con un popolo di curiosi, in crescendo esponenziale ed entusiasta. Quando “Cantine Aperte” cominciò la sua marcia, era cosa per addetti ai lavori o poco più: oggi - leggi edizioni 2003 - si sorpassa allegramente il milione di visitatori, con un incremento annuo superiore al 20%.

Come dire, un milione e mezzo di “enosedotti” pronti a migrare verso le zone di produzione vinicola sparse nel Paese tutto senza soluzione di continuità, dalla Val d’Aosta alla Sicilia. Con un irresistibile ventaglio di buoni propositi: ammirare il paesaggio, esplorare nuovi giacimenti enogastronomici, assaggiare buoni vini, magari portare a casa qualche buona bottiglia. Il sito della manifestazione, giunta all’edizione numero 12 è tra i più frequentati della settimana. Cliccando su www.cantineaperte.it è possibile scorrere l’elenco degli appuntamenti più sfiziosi, delle occasioni più pregiate, degli itinerari più insoliti, così da accontentare gli neofiti ed enocolti, uniti nel nome del buon vino.

Del resto, il turismo della gola è un pianeta in espansione: due miliardi e mezzo di euro di giro d’affari nell’ultimo anno testimoniano la voglia diffusa di abbinare relax, divertimento e buona tavola. Allo stesso tempo, i produttori di vino, bisognosi di trovare nuovi sbocchi di mercato a fronte della conclamata crisi delle esportazioni e alla contrazione dei consumi interni hanno imparato a rispettare e corteggiare questa nuova fascia di consumatori e gli appuntamenti che li riguardano.
Nessun stupore, allora, se Villa Sparina (Monterotondo, Piemonte) in collaborazione con Acli e Slow Food organizza, a fianco delle degustazioni delle proprie etichette, il Mercato della Gola: ovvero, focacce, ravioli “a culo nudo” fritti di fiori per tutti i visitatori. Oppure Lungarotti (Torgiano, Umbria) che accosta il vino a un percorso tra cantine e museo, con la mostra “Dal territorio alla tavola nell’età del Perugino”. In Friuli, l’appuntamento è addirittura raddoppiato, grazie a degustazioni e percorsi in programma a partire da sabato, mentre a Siena l’Enoteca Italiana celebra il Wine Day con una supercarrellata di 300 vini alla fortezza Medicea. In quanto alla Sicilia, sfilata di auto d’epoca, dalle Maserati alla Ferrari, con partenza “enologica” da Alcamo, zona storica della viticoltura regionale. Cantine apertissime in Franciacorta, dove la festa del vino gode di una data raddoppiata grazie al Festival della “terra di bollicine”, in programma a settembre.

E se le cantine fanno a gara per inventare occasioni d’incontro sempre più allettanti, il pubblico si adegua. Cresce la disponibilità a conoscere da vicino la vita in vigna, si moltiplicano le prenotazioni in agriturismi e strutture di ospitalità rurale. E nessuno si lamenta dovendo pagare - intorno ai 5 euro - per accedere alle degustazioni più ricercate. Mai come in questo caso, la cultura enologica in bicchiere vale il prezzo del biglietto.

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