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La Repubblica

Il caso - "Cultura e turismo, la sfida della qualità così si rilancia la nostra economia". Il vicepremier Rutelli al convegno di Symbola con industriali, economisti e politici. L´esempio del distretto umbro, 20mila visitatori per il vino e gli affreschi. Le potenzialità del "made in Italy" nei talenti e e nei tesori della provincia ... A metà degli anni Ottanta, per ammirare il ciclo di affreschi di Benozzo Gozzoli sulla vita di San Francesco bisognava bussare alla porta della custode sperando che fosse a casa. E il sagrantino era un vitigno in via di estinzione. Oggi attorno agli affreschi è stato creato un museo, il sagrantino compete con i migliori crus francesi, i prezzi dei terreni agricoli in zona docg sono aumentati di 30 volte e l´azienda Caprai, che ha tirato la volata al distretto del vino di Montefalco, è visitata ogni anno da 20mila turisti. Tra queste due date c´è stata la rivoluzione della qualità, cioè il recupero della storia del sagrantino, l´esaltazione delle sue potenzialità organolettiche e la proiezione di questo vino nel marketing globalizzato. Ora il miracolo del sagrantino potrebbe ripetersi su scala nazionale. È questa la scommessa condivisa dal folto gruppo di industriali, politici, amministratori, economisti che, accogliendo l´invito di Symbola, la Fondazione per le qualità italiane, si è dato appuntamento in Umbria, a Montefalco e nella vicina Bevagna.

«Quando ho ricevuto la delega per cultura e turismo», ha raccontato il vicepremier Francesco Rutelli, «alcuni hanno temuto che l´industria turistica schiacciasse le ragioni della cultura, altri che l´approccio culturale indebolisse la macchina del turismo. Ecco, quello è il vecchio modo di pensare. Dobbiamo cambiarlo: possiamo tornare a svolgere un ruolo importante nel mondo a patto di puntare sull´intreccio tra turismo, cultura, ricerca per fornire prodotti locali che conquistino il mondo. Questa è la nuova cultura della qualità che deve diventare la nostra missione nazionale».

Un progetto su cui si sono trovati d´accordo il sindaco di Roma Veltroni, l´ad di Unicredit Profumo, l´ex ministro dell´Economia Siniscalco, industriali come il presidente di Confindustria Marche Vitali, il presidente di Confindustria Emilia Romagna Artoni, l´ad della Bialetti Piantoni, il presidente di Aboca Mercati, l´ad di Novamont Bastioni. Del resto, come ha precisato il segretario di Symbola Fabio Renzi, la soft economy è già in marcia: siamo al primo posto per il turismo mirato all´arte e alla cultura, al primo posto nel settore dell´enologia, al quarto posto come paese preferito per aprire un nuovo stabilimento.

«La Campionaria delle qualità italiane, che si terrà a marzo a Milano, mostrerà al mondo le potenzialità del nuovo made in Italy», ha concluso Ermete Realacci, l´ideatore di Symbola. «Sarà una grande vetrina per l´Italia dei talenti che ha molte carte da giocare nel nuovo scenario economico che si sta aprendo».

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