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La Repubblica

Tra creatività e bonus bollicine “Cantine aperte” si tinge di rosa ... Oggi 15esima edizione. Dal Piemonte alla Sicilia sempre più le donne coinvolte... Una tentazione per ogni regione. Oggi, edizione numero 15 di Cantine Aperte, l’Italia si ritrova divisa per temi, così da stuzzicare i desideri degli appassionati. Un investimento figlio dell’onda lunga che da qualche anno in qua accompagna le iniziative enologiche di qualità.
Del resto, l’ultima indagine commissionata dal Vinitaly a Meta Research racconta di una risorsa in crescita continua. Malgrado i venti del Nuovo Mondo enologico non soffino benignamente sul nostro Paese, il Movimento del Turismo del Vino, infatti, vanta una salute gagliarda, con aumento esponenziale dei praticanti, allargamento delle conoscenze, contaminazioni virtuose con il mondo dell’arte e richiesta di nuove strutture di accoglienza.
In più, piccole donne crescono anche nell’ex enclave maschile per eccellenza: dalle cantine alla scelta dei vini, il mondo dei “wine lovers” - che identifica i conoscitori più appassionati - sta virando la propria immagine al femminile, con tanto di bonus per le bollicine, preferite da una donna su quattro (contro il 16% degli uomini).
Anche grazie a loro - dalla fondatrice del movimento Donatella Cinelli Colombini all’attuale presidente e neo-mamma Chiara Lungarotti, Da Vittoria Cisonno a Daniela Mastroberardino (presidenti in Puglia e Campania), tutte valenti vignaiole - mai come quest’anno la creatività diventa regola e l’idea giusta irresistibile biglietto da visita per degustazioni insolite, divertenti, illuminanti.
Al di là del concorso nazionale “Vinofonino” - con sontuoso premio in bottiglie per il miglior filmato e foto realizzati durante le visite in cantina col cellulare - si va dall’esposizione di capi dell’antica tradizione country toscana (Casato Prime donne, Toscana), alla Mangialonga nei vigneti Caprai, dalle doppie degustazioni vino-extravergine in Puglia ai super risotti della Tenuta La Scolca, sotto la guida di un’altra donna del vino, Chiara Soldati.
L’Emilia-Romagna, invece, si richiama all’abbinamento più povero e simbolico: quello col pane. Nelle cantine della famiglia Pizzarotti, i mitici fratelli Lusignani di Polesine Parmense proporranno i loro pani, ormai richiesti anche in Giappone, in accompagnamento alle diverse etichette, con assaggio finale di una focaccia dolce impastata con la stessa Malvasia offerta in bicchiere. Piacerà anche agli astemi.

1.000.000 - I visitatori per la 15esima edizione
1.000 - Le cantine. Un migliaio quelle coinvolte

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