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La Repubblica

Via alla vendemmia, mai così precoce … In Veneto e Trentino si parte già oggi con le uve bianche. Colpa del gran caldo… Lungo la strada del Prosecco, sulle colline tra Conegliano e Valdobbiadene, in provincia di Treviso, i grappoli d’uva sono gonfi come se fosse settembre. E tutto è pronto per la vendemmia, che partirà in molte zone già stamani, con un anticipo di quasi un mese rispetto alla raccolta tradizionale. Non si era mai vista una vendemmia così precoce negli ultimi 30 anni. Addirittura una settimana prima rispetto al 2003 che fino ad oggi deteneva il primato storico della precocità. Il gran caldo primaverile, nella seconda metà di marzo e nel mese di aprile (3 o 4 gradi in più rispetto alla media) ha fatto germogliare le viti in anticipo. E in qualche caso i grappoli rischiano adesso di “scottarsi” al sole, come dicono i produttori, se non vengono raccolti al più presto.
Tutt’altro che preoccupato della svolta tropicale, nonostante un previsto calo di quantità tra il 5 e il 10 per cento rispetto all’anno scorso, Luca Zaia, vice presidente della Regione Veneto, esperto enologo, che si aggira felice tra le vigne, mangiando un maturo grappolo di uva fragola: “Sarà l’annata del secolo per la qualità. Da comprare e mettere via le bottiglie del 2007. Grazie al clima subtropicale che si è determinato quest’anno avremo un vino più sano, perché l’uva raccolta prima ha bisogno di meno trattamenti. Il caldo primaverile ha alzato il tenore zuccherino arricchendola di sapori e profumi. L’importante adesso è che non arrivino grandinate a rovinare tutto questo ben di Dio”.
È tutto il nord-est ad essere particolarmente avanti la stagione. Oggi parte con lo Chardonnay la vendemmia anche in Trentino, per proseguire poi con il Pinot grigio, il Muller Thurgau e le uve rosse del Merlot e del Teroldego. Tra una settimana, con 25 giorni di anticipo sulla media, la vendemmia comincerà anche in Friuli Venezia Giulia. Precocità anche in Piemonte e Lombardia, ma meno marcata, intorno ai 15 giorni. Mentre al Centro e al Sud Italia la vendemmia sarà più o meno nella norma secondo le previsioni fornite da Confagricoltura, che sta monitorando la vendemmia regione per regione.
Carlo Boatti, dell’Azienda Agricola Monsupello a Torricella Verzate, considerato la memoria storica dell’Oltrepo Pavese, non ricorda in vita sua una vendemmia che comincia già il 6 di agosto: “Da noi i primi a vendemmiare saranno quelli che vogliono fare lo spumante. Perché non hanno bisogno di molta gradazione, bastano 10 e mezzo, 11 gradi. Poi sarà la volta della croatina, della barbera, chardonnay, e riesling. La sensazione, per tutti, comunque, è che l’annata sarà molto buona”. La scaramanzia vuole però che si aspettino ancora un paio di settimane prima di cantar vittoria, vista l’estrema sensibiltà della vite alle variazioni meteorologiche. “Se i produttori hanno sfogliato troppo la vite rischiano, per esempio, che con il sole d’agosto i grappoli si scottino e si rovinino - avverte Boatti - Un pericolo che noi nell’Oltrepo non corriamo, perché abbiamo le piante particolarmente frondose”.
L’allarme per la carenza di precipitazioni durante tutto l’inverno e la primavera è rientrato grazie alle piogge di giugno che hanno ristabilito le riserve idriche delle viti. “In giugno poi - spiegano gli esperti dell’Unione italiana vini - l’abbassamento delle temperature ha un po’ rallentato lo sviluppo vegetativo, ripartito con il caldo di luglio”. Risultato finale, quindi, mediamente molto buono in tutte le regioni del centro-nord. meno ottimismo invece in Sicilia. Il tempo piovoso dopo il germogliamento ha scatenato infatti violenti attacchi di peronospora tra la fioritura e l’allegagione, il passaggio cioè dal fiore al frutto.

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