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La Repubblica

“Ma l’importante è proteggere i prodotti locali” ... Eugenio Del Torna, docente in scienza dell’alimentazione; “Necessari controlli dello Stato”... “È un’infatuazione, senza motivo”. Non usa mezzi termini Eugenio Del Toma, docente in scienze dell’alimentazione a Roma e Siena, e presidente onorario dell’Associazione italiana di dietetica e nutrizione.

Innamorati del bio?

“Sì, e secondo me senza basi scientifiche, ma al massimo psicologiche: voglia di ritorno al passato. Siamo un popolo di ingenui. È passata l’idea che tutto quello che è naturale, biologico è buono. Non è vero, dipende”.

Un esempio?

“La polenta che mangiavano in friuli era assolutamente genuina, naturale, eppure sono morti a centinaia di pellagra. Il problema è variare la dieta, mangiare proteine, verdure, vitamine, carboidrati nelle giuste quantità. Qualunque alimento in dosi troppo piccole o grandi fa male”.

Quali sono i cibi sani?

“Gli alimenti prodotti in Italia, grazie ai controlli dello Stato, sono ottimi. Casomai il problema è proteggere le produzioni locali, tradizionali che si vanno perdendo come, tanto per dire, un prodotto che amo molto, l’uva pizzutella”.

Bio o non bio?

“Voglio che sia chiaro: una mela biologica dal punto di vista nutrizionale non da niente di più delle altre: non ha mica più vitamine”.

Meno sostanze tossiche?

“E giusto usare meno sostanze conservanti, ormoni vegetali, ma il vero problema è che vi siano controlli fatti a dovere, approfonditi, come quelli dello Stato”.

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