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La Repubblica

VivereSlow … La second life della tenuta di Fontanafredda: incontri tra i vigneti, degustazioni nelle cantine : e uno stage degli imprenditori per i giovani ... Coraggio. una parola che soltanto a sentirla già rinfranca, ma quanta fatica metterlo in pratica in tempi cosi difficili Se poi si cerca di calarsi nei panni dei giovani, ci si chiede dove lo si possa ancora trovare, questo coraggio. Una piccola iniziativa, una goccia nel mare ma di quelle che a volte possono anche illuminare e cambiare la vita, la offre la Fondazione Mirafiore, con base in quello splendido complesso storico e produttivo che è la tenuta di Fontanafredda a Serralunga d’Alba (Cuneo): sette lezioni di coraggio, impartite da imprenditori che ce 1’hanno fatta, che hanno portato una ventata umanità e idee nuove nel mondo dell’impresa italiana “Lezioni per giovani (e meno giovani)” recita il sottotitolo del ciclo di incontri, perché il coraggio è difficile trovarlo ma si può anche perdere, strada facendo. Sul sito www.fondazionemiratiore.it si può trovare il programma completo che inizia il 30 settembre e termina il 29 ottobre. Le lezioni saranno tenute da tre imprenditori come Sandro Veronesi, Mariano Costamagna e Nerio Alessandri; due ex top manager che hanno deciso di tornare al sociale e alla natura come Luciana Delle Donne e Simone Perotti; un (mitico) contadino come Franco Boeri che ha realizzato grandi cose semplicemente facendo olio e infine tre extracomunitari che hanno creato la loro attività in Italia al secolo Genti Qafzezi, Cosman Sandel, Lulesh Tazani. Anche questo è vivere slow: rallentare per pensare, sentire le storie che possono ispirare, avere memoria, trovare coraggio. La Fondazione Mirafiore è stata voluta dalla nuova proprietà di Fontanafredda (Fondazione Monte dei Paschi di Siena più Oscar Farinetti e Luca Baffigo Filangeri,
pesidente e consigliere di Eataly) e lì ha ia sua sede. Un luogo fisico dove ascoltare, leggere, incontrare, mangiare e bere bene. Macina iniziative, ed è una delle tante ciliegine sulla torta di un complesso storico di Langa che da solo merita il viaggio e da qualche anno è tornato a nuova vita. Recentemente riaperta al pubblico, la Tenuta di Fontanafredda vanta cantine spettacolari, circondata da ettari di vigne,e al suo interno un paio di chicche eccezionali. Come il “Bosco dei pensieri” una porzione di bosco sa1va alla monocoltura della vite, dove ci si può perdere in silenzio e contemplazione. Poi, la villa della “Bela Rosin”, Rosa vercellana, contadinotta divenuta amante di Vittorio Emanuele II, primo Re d’Italia. La ragazza fece perdere la testa al Re, gaudente a tavola come a letto, il quale le regalò il titolo di contessa la tenuta intestata ai figli che insieme generarono: Emanuele Guerrieri, conte di Mirafiore, e la sorella Maria Vittoria. Fu Emanuele Guerrieri a farne un centro di produzione enologica moderno, dove non si lesinavano esperimenti e da cui uscivano tra i primi grandi Barolo. Il suo nome, dopo essersi eclissato, è tornato ora a campeggiare su alcune bottiglie Fontanafredda e con la Fondazione a lui intitolata se ne celebra la giusta memoria.
Con un settembre che sembra non voler lasciar andare l’estate, un weekend di riflessione tra questi vigneti di Langa che stanno tornando a essere coltivazioni sostenibili (è in atto un grande processo di riconversione) sarà senz’altro rigenerante. Per trovare coraggio prima di un inverno, che lo sanno tutti, si prospetta alquanto duro.

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