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La Repubblica

Torino, al via il Salone dei gusto “No a sistema alimentare criminale” ... Ha aperto con gli auguri inviati da Papa Francesco e da Michelle Obama la nuova edizione di Terra Madre (a Torino) dedicata ai contadini e- ai produttori del Terzo millennio. “Un rinnovato impegno affinché a nessuno nel mondo manchi il necessario e sano nutrimento”, ha detto il pontefice in un messaggio trasmesso dal segretario di Stato Vaticano e letto durante la cerimonia d’apertura. “Il vostro lavoro è fondamentale non solo per i ragazzi d’oggi ma per le generazioni future” ha spiegato in un video la signora Obama. “So quanto sia importante produrre cibo sano all’interno delle comunità stesse ed è uno dei motivi per cui ho avviato un orto alla Casa Bianca alcuni anni fa. E un modo meraviglioso per mostrare ai giovani da dove arriva il loro cibo e insegnare l’importanza di una dieta sana. Un sapere che trasmetteranno alloro figli”. Non a caso la manifestazione organizzata da Slow Food quest’anno dedica un intero padiglione al tema dell’educazione alimentare e unisce per cinque giorni, fino al 27ottobre all’Oval, alle spalle del Lingotto, la rete delle comunità del “cibo buono, pulito e giusto” prodotto dagli agricoltori di tutto il mondo. E sono quasi 4mila i delegati arrivati nei loro vestiti tradizionali dai cinque continenti. “Voi siete i difensori della vera bio-diversità, il vero cambiamento per uscire dalla crisi”, ha detto loro il fondatore di Slow Food Carlo Petrini. “Verranno nei vostri villaggi a chiedervi le specie che state coltivando per poter vivere - ha continuato - e non dovete aver paura a difendere le vostre piccole specie, i semi, anche se vi sembrano piccoli”. Un altro pilastro della manifestazione è il rifiuto della logica dello spreco: “Occorre cambiare questo sistema alimentare criminale”, ha sottolineato Petrini, lanciando anche il tema dei trattati. di libero scambio. “Vanno discussi liberamente, si smetta di fare trattati segreti e si dia voce a chi produce. Non sono proprietà privata ma riguardano tutti. Vogliamo discuterli, dobbiamo essere coinvolti e informati. Nessuno può continuare a fare trattati a porte chiuse”.

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