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LE CELEBRAZIONI

La Sardegna del vino celebra i 150 anni dalla nascita del suo Premio Nobel Grazia Deledda

“Grazia 150” è il progetto che riunisce 50 cantine della Regione in un’unica etichetta celebrativa, tra festeggiamenti e promozione del territorio
150 ANNI, GRAZIA DELEDDA, SARDEGNA, vino, Italia
L’etichetta celebrativa per i 150 anni dalla nascita di Grazia Deledda

Un brindisi per celebrare la più famosa nuorese, che ha portato alto il nome della Sardegna nel mondo, ma anche un’occasione per promuovere il territorio e le sue eccellenze enogastronomiche, tutto racchiuso in una bottiglia, o meglio, in un’etichetta. A 150 anni dalla sua nascita, 50 cantine del centro Sardegna celebrano Grazia Deledda, la prima donna italiana a vincere un Premio Nobel (alla Letteratura, nel 1926, ndr), con “Grazia 150 - Bevi con Grazia”, progetto firmato da Coldiretti che lancia un’etichetta in edizione limitata, (150 bottiglie per ogni cantina aderente all’iniziativa) sul mercato con la prossima vendemmia. Queste bottiglie saranno numerate, e una parte del ricavato andrà in beneficenza per opere culturali attinenti alle celebrazioni del 2021.
“L’agricoltura è terra, cultura ed identità - afferma il direttore Coldiretti Sardegna, Alessandro Serra - è musa ispiratrice e da espressione a diverse forme di arte. Entra a pieno tutolo nei festeggiamenti della nostra Grazie Deledda e lo fa con il prodotto simbolo dell’espressione del territorio, il vino. Con questo progetto unitario e inclusivo vogliamo veicolare, attraverso la Cultura e questo straordinario patrimonio internazionale qual è Grazia Deledda, il nostro territorio e con esso il patrimonio enogastronomico”. “Un progetto dalla duplice valenza - ha spiegato il presidente di Coldiretti Nuoro Ogliastra Leonardo Salis - nato sia per i 50 anni di Grazia Deledda, a cui siamo molto legati, e sia dall’esigenza di ripartire dopo il blackout dovuto al Covid che ha penalizzato anche il mondo agricolo ed in particolare quello vitivinicolo, una delle punte di diamante della nostra agricoltura che si sta affermando con prodotti di qualità ma che sta pagando un prezzo molto forte prima per il lockdown e ora con la crisi del turismo”.

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