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LA STAMPA

Conterno produrrà Nebbiolo a Gattinara ... Il barolista di Monforte ha acquisito l’azienda vitivinicola più antica dell’area Docg del Nord Piemonte... “Zona fantastica con grandi potenzialità di crescita e se investo lo faccio dove piove ancora”... Roberto Conterno, barolista eccelso con il suo Monfortino in cima a tutte le classifiche (e ai listini dei prezzi), ha deciso di accettare la sfida del nebbiolo del Nord Piemonte comprando la cantina Nervi, ovvero l’azienda vitivinicola più antica dell’area Docg di Gattinara che nel 2011 era stata rilevata da quattro soci norvegesi, di cui Erling Astrup era quello di maggioranza. La notizia è iniziata a trapelare ieri sui siti degli addetti ai lavori come Winenews e la conferma ce l’ha data nel pomeriggio lo stesso Roberto Contorno. “Conosco Erling da molti anni e ho sempre apprezzato il suo lavoro con questa cantina - dice il titolare della celebre azienda Giacomo Conterno di Monforte -. Un mese fa mi ha detto: “Mi piacerebbe che Nervi facesse un salto di qualità e vorrei che fossi tu a farglielo fare”. Non ci ho pensato due volte: mi sono confrontato con la mia famiglia e alla fine abbiamo deciso di rilevare vigneti e cantina, lasciando il 10 per cento ancora ad Erling Astrup”. Il prezzo d’acquisto non è stato svelato: le viti di nebbiolo coprono una superficie complessiva di 27 ettari nei vigneti Casacce, Garavoglie, Molsino, Ronchi e Valferana, in uno straordinario anfiteatro naturale dominato dal Monte Rosa. “Già tanti progetti” Ma perché la scelta di Gattinara, per il barolista che tre anni fa diede il via alle impennate delle quotazioni dei vigneti in Langa con l’acquisizione, a Serralunga d’Alba, del era Arione dalla cantina Gigi Rosso? “Per tanti motivi - dice Roberto Conterno -. Prima di tutto, perché io sono un uomo di montagna più che di spiaggia e siamo sotto il Rosa. È una zona fantastica, che conosco molto bene: si fanno vini incredibili e le potenzialità di crescita sono ancora enormi”. Poi c’è l’amore per il nebbiolo: “Per me è il vitigno migliore al mondo e l’idea di confrontarmi con lui su terreni diversi da quelli di Langa, ma distanti un’ora e mezza di auto, mi affascina. A Gattinara si fanno vini di grande eleganza e struttura, ma nonostante la sua lunga storia è un territorio ancora tutto da scoprire e ho già in mente vari progetti”. Ovviamente, c’è anche una considerazione economica: “Quando abbiamo comprato Arione, ho detto ai miei figli: “È l’ultimo acquisto che possiamo permetterci di fare in Langa, poi i prezzi per noi saranno irraggiungibili”. Sono passati tre anni e ora si parla di quattro milioni a ettaro. Cifre folli, che magari cresceranno ancora e che ci spingono a cercare altrove”. Infine, c’entra anche il cambiamento climatico. “Inutile negarlo, stiamo vivendo un periodo di siccità - conclude Conterno -. Se proprio devo fare un investimento, preferisco farlo dove piove ancora”.

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