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FOOD & TENDENZE

La “sushi mania” conquista gli italiani: amano il poké, ma non rinunciano a pizza e hamburger

Deliveroo ha analizzato i nostri gusti prendendo come campione gli ordini effettuati a Roma, Milano, Firenze e Napoli
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Il Poke Bowl, tipico hawaiano, è tra i piatti più amati del momento

Trainato dalla “sushi mania” esplode la moda del pokè ma la tradizione rimane comunque ben salda dentro al piatto degli italiani: alla pizza o all’hamburgher difficilmente si rinuncia. I nostri gusti cambiano, siamo permeabili alle novità ma sovente ci “rifugiamo” nel cibo con cui siamo cresciuti. New-entry che entrano nel menù ma anche sulle posate dove comunque la svolta ecologica non è ancora decollata in tutte le città. Una ricerca di Deliveroo, il servizio di consegna fondato nel 2013 da William Shu e Greg Orlowski e che collabora con oltre 80.000 ristoranti di tutto il mondo, ha analizzato ai raggi x i gusti degli italiani prendendo come campione di riferimento gli ordini effettuati negli ultimi mesi a Roma, Milano, Firenze e Napoli.
A Milano e a Firenze il pokè “va in fuga” rimanendo solido al primo posto negli ordini con hamburger e pizza nel ruolo di primi inseguitori. La più grande sorpresa arriva da Napoli, dove nonostante una tradizione e una fama mondiale, la pizza si ferma solo al quarto posto nelle preferenze dei consumatori. Sotto al Vesuvio va per la maggiore l’hamburger con sushi e pokè rispettivamente al secondo e al terzo posto. I romani vanno invece sul classico e scelgono, nell’ordine, hamburger, pizza, pokè, cucina italiana e sushi. Ma il fascino dell’Oriente conquista anche chi vive e frequenta la “Città Eterna”: c’è infatti un piatto che va fortissimo in zona Parlamento ed è il thai noodle wok che ha come base i saporiti spaghetti nati in Cina quattromila anni fa e realizzati con farina di riso, grano saraceno, fagiolo mungo, mais oppure alghe, saltati nel wok e conditi con pesce, pollo o verdure. Non si consumano nel tradizionale piatto di porcellana ma piuttosto nell’apposito “Noodle box” con le immancabili bacchette anche se c’è chi, nella tranquillità del suo ufficio, si affida alla classica (e più comoda per i “neofiti”) forchetta.
Nel quadrilatero della politica i dati di Deliveroo parlano chiaro: a pranzo un ordine su tre richiede le posate di plastica rinunciando all’opzione ecologica “no posate” introdotta proprio da Deliveroo nel 2018. Va meglio a cena quando nella stessa zona a chiedere le posate è un ordine su cinque, ma si suppone che molti siano ormai tornati a casa. La zona del Parlamento, maglia nera assieme a Milano Centro, è in controtendenza con i dati nazionali che vedono il 91% dei consumatori italiani scegliere l’opzione “no posate” sulla piattaforma Deliveroo.
“Deliveroo rappresenta un’opportunità per mangiare sano - ha dichiarato il General Manager di Deliveroo Italia, Matteo Sarzana - i dati che abbiamo raccolto ci mostrano che esistono diversi gusti nel Belpaese, e una diffusa sensibilità all’ambiente. A Roma intorno al Parlamento si mangia più sano, ma si ordinano troppe posate di plastica”.

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