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ECCELLENZA ITALIANA

La tecnologia made in Italy per vigna e vino vale 3,1 miliardi di euro (il 70% all’export), e cresce

Il settore protagonista a Simei, Salone Internazionale Macchine per Enologia ed Imbottigliamento by Unione Italiana Vini (14-18 novembre, Milano)

Se il vino italiano primeggia sui mercati del mondo grazie alla qualità dei suoi prodotti, la tecnologia made in Italy dedicata a vigna e cantina non è da meno. E come il vino sta attraversando con vigore la tempesta legata ad inflazione, costi delle materie prime e tensioni internazionali, così il settore delle macchine per l’enologia e l’imbottigliamento si conferma settore in salute, in grado di affrontare la difficile congiuntura economica, con un giro d’affari intorno ai 3,1 miliardi di euro, ed una propensione all’export elevatissima, con il 70% del fatturato che arriva dall’estero. Fotografia di un settore che, da oggi al 18 novembre è protagonista a Fiera Milano per Simei, il Salone Internazionale Macchine per Enologia ed Imbottigliamento di Unione Italiana Vini (Uiv).
Certo, lo scenario non è, evidentemente, dei più semplici. Secondo un sondaggio realizzato dall’Osservatorio del Vino di Unione Italiana Vini (Uiv) su un panel omogeneo e rappresentativo del settore, la quasi totalità delle aziende rileva un incremento dei prezzi delle materie prime, che si concentra tra il 30-40% per ferro, carta e componenti elettroniche, e oltre il 100% per l’energia. L’84% lamenta, inoltre, una difficoltà di reperimento nelle materie prime, che riguarda soprattutto le componenti elettroniche (68%), ma anche la carta e il vetro.Ciononostante, per quest’anno il settore attende una crescita complessiva del fatturato 2022 attorno al 9% con 8 aziende su 10 che prevedono di chiudere in crescita, con una progressione che dovrebbe superare il 20% per un terzo degli intervistati, a fronte di un 8% di aziende che si aspettano un anno in sostanziale continuità sul precedente, e un 14% che teme invece una contrazione. Buone le aspettative anche per le vendite all’estero, che dovrebbero aumentare per il 59% delle imprese.
Per Paolo Castelletti, segretario generale di Unione Italiana Vini (Uiv) “quello della tecnologia applicata al wine & beverage è uno degli asset del prodotto italiano: nel 2021 il comparto ha realizzato più di 2 miliardi di euro di export, in crescita del 5,4% sui valori dell’anno precedente e con una bilancia commerciale in attivo per 1,7 miliardi di euro. Numeri da primato mondiale del settore che ne fanno una punta di eccellenza riconosciuta e che vede le innovazioni e soluzioni tricolore presenti in 7 cantine su 10 in tutto il mondo”. Francia, Est Europa e l’area Germania-Austria-Svizzera sono le prime destinazioni dei macchinari delle aziende intervistate da Uiv - Unione Italiana Vini che, complessivamente, vedono il valore dell’export 2022 in crescita del 3% sul risultato del 2021”.
Appuntamento leader mondiale nella tecnologia del vino, dalla vigna alla cantina, dall’imbottigliamento all’etichettatura al bicchiere, il Simei n. 29 conta più di 480 espositori, delegazioni da 50 Paesi esteri e 25.000 visitatori professionali nazionali e internazionali.

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