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INIZIATIVA

L’Asolo Prosecco al fianco dei ristoratori con una campagna di comunicazione tra i locali trevigiani

Dodici ristoratori, con le loro storie e le loro ricette, ritratti con un calice di Asolo Prosecco sulle pagine dei quotidiani locali

Una nuova occasione per rinforzare la rete territoriale e condividere la ripartenza: il Consorzio Asolo Prosecco vuol dare sostegno e un nuovo slancio agli imprenditori e lavoratori del mondo della ristorazione della provincia di Treviso, penalizzati da lunghi mesi di chiusure e restrizioni, attraverso una campagna di comunicazione in cui dodici ristoratori trevigiani, con le loro storie e le loro ricette, sono ritratti nel proprio locale dai fotografi Filippo Guerra e Roberta Cozza, con un calice di Asolo Prosecco e con un piatto emblematico per la cucina del luogo. Immagini che esprimono il carattere raffinato delle bollicine asolane abbinate alle gustose creazioni degli chef, un connubio di alta qualità, ma accessibile: un lusso democratico, con una chiara impronta territoriale.
Scatto dopo scatto, saranno presentati sulle pagine dei principali quotidiani della provincia di Treviso e nei profili social del Consorzio: Stefano De Lorenzi della Trattoria Due Mori di Asolo, Giovanni Merlo del Ristorante La Paterna a Giavera del Montello, Ermanegildo Baggio della Locanda Baggio ad Asolo, Claudio Gazzola dell’Osteria alla Chiesa a Monfumo, Marco Pincin di Casa Brusada a Crocetta del Montello, Sara Parolin di Liberal a Selva del Montello, Alessandro Breda del Gellius a Oderzo, Waldemarro Leonetti del ristorante Marcandole a Salgareda, Manuel Gobbo e Beatrice Simonetti di Le Beccherie a Treviso, Nicola Dinato di Feva a Castelfranco Veneto, Tommaso Pardo di Antica Torre a Treviso e Rocco Santon e Nicola Cavallin del Noïr a Ponzano.
“Vogliamo dare un messaggio di vicinanza e sostegno reciproco - spiega Ugo Zamperoni, presidente del Consorzio Asolo Prosecco - invitando alla riscoperta e alla valorizzazione delle eccellenze enogastronomiche del nostro territorio, premiando anche il turismo di prossimità. Dopo tanti mesi nelle proprie abitazioni è importante ricominciare a frequentare le realtà locali, che operano in sicurezza e nel rispetto delle norme sanitarie. L’accoglienza fa parte dello spirito dei nostri soci, condividerla con i ristoratori è un modo per ripartire assieme. Facciamo squadra per promuovere queste esperienze di scoperta, che entrano nel nostro bagaglio di vita e a cui non dobbiamo rinunciare”.

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