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PIATTAFORME ONLINE

Le prenotazioni online sono fondamentali, in Italia più che in Europa: i pareri degli operatori

L’indagine di TripAdvisor rivela che il 74% dei 2.395 intervistati tra Usa e Europa ritiene la piattaforma utile. Ma la situazione globale preoccupa
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TripAdivsor è il sito leader nella prenotazione di vacanze

Si parla spesso dei gusti dei consumatori, per quanto riguarda l’offerta dei negozi, le preferenze del cibo da consumare al ristorante o in vacanza, dove si preferisce dormire o fare la spesa... Meno spesso si parla invece delle opinioni degli operatori e dei proprietari di ristoranti. Ci ha pensato TripAdvisor, sito leader nella prenotazione di vacanze e di recensioni mondiale, che con il suo report ha coinvolto 2.395 proprietari di business dell’ospitalità, di cui 462 italiani, intervistati attraverso TripAdvisor in Europa e negli Stati Uniti, condotto dall’agenzia di ricerca indipendente Ipsos, ha potuto scattare una fotografia della prospettiva dei proprietari di business sui fattori che impattano sulle loro attività e sulle aree principali su cui intendono concentrarsi e investire nel 2018 e oltre. E ne emerge che il ruolo chiave dell’online è ormai riconosciuto ovunque, in modo particolare in Italia: il 96% darà priorità alla reputazione online (93% in Europa), il 77% si concentrerà sulle prenotazioni online (74% in Europa) e il 94% si focalizzerà sulle recensioni online relative alla propria struttura (92% in Europa). Inoltre, più della metà dei proprietari di ristoranti, il 56%, si sta focalizzando sulle prenotazioni online nel 2018 e questa percentuale è persino maggiore in Italia (61%). Oltre tre quarti (76% a livello mondiale e 82% in Italia) si sforzerà di migliorare la propria presenza mobile dato il crescente numero di clienti che cercano ristoranti in mobilità. Il 47% dei ristoratori italiani sta investendo nel servizio clienti, dato superiore alla media europea che è pari al 39%. Sicuramente per conquistare “la gloria” online, TripAdvisor è tra gli strumenti da tenere più in considerazione, vista la sua posizione da leader mondiale nel settore delle prenotazioni. E a quanto pare, gli operatori ne sono consapevoli: circa tre quarti (74%) dei rispondenti all’indagine lo ha definito essenziale o utile. I business italiani sono più propensi a percepire l’utilità dei feedback dei clienti attraverso TripAdvisor rispetto agli altri paesi europei (il 67%, contro il 57%). Allo stesso modo è superiore rispetto alla media europea la percentuale di business Italiani che ritiene che TripAdvisor dia le stesse opportunità a tutti i business a prescindere dalle loro dimensioni (50% contro 39%) e che sia uno strumento utile a promuovere la propria attività gratuitamente in tutto il mondo (68%, rispetto al 63% degli europei). Gli Italiani sono inoltre più propensi a utilizzare la piattaforma con il 51% dei proprietari che utilizza regolarmente il centro gestione (rispetto alla media europea del 42%) e solo il 14% che ritiene dispendioso in termini di tempo gestire i contenuti su TripAdvisor (in Europa è il 31%).
L’online, nonostante sia importante, per non dire fondamentale, non è l’unico ambito su cui gli operatori si concentreranno nel 2018: le condizioni economiche continuano a preoccupare i business dell’ospitalità in Europa, con il 43% degli intervistati che ha dichiarato che l’economia sta avendo un impatto negativo sulla loro attività. In Italia questa quota è pari al 44%, ma i business italiani sono allo stesso tempo più propensi a percepire positivamente l’economia globale rispetto alla media europea (26% contro 19% comunitario). Gli altri due fattori principali che preoccupano i business italiani sono i disastri naturali (42%) e il terrorismo (32%). Questi fattori accomunano sia i proprietari di hotel sia quelli di ristoranti, ma quando si tratta invece di sharing economy la preoccupazione per le due tipologie di proprietari cambia sensibilmente: la metà degli albergatori italiani la percepisce come una minaccia (50%) mentre per i ristoratori la quota si attesta al 21%.

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