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INNOVAZIONI

Le sperimentazioni sul vino adesso si fanno anche in città: a Torino nasce un vigneto 4.0

Il progetto, realizzato sui terrazzi della Cittadella Politecnica, arriva dopo le installazioni nei grandi territori vinicoli italiani
POLITECNICO DI TORINO, SCIENZA, VIGNETO, vino, Italia
La vigna sperimentale sul tetto del Politecnico di Torino

Le sperimentazioni del vino? Adesso, oltre che nei famosi territori vinicoli italiani, si fanno anche nelle grandi città. Come quella di Torino, dove gli iXem Labs del Dipartimento di Elettronica e Telecomunicazioni del Politecnico hanno realizzato un vigneto sperimentale sui terrazzi dello scavalco della Cittadella Politecnica. Un altro passo di sviluppo tecnologico per l’agricoltura 4.0 che permette di avere sempre il controllo della situazione. Si tratta di un campo di prova a chilometri zero che ospita sensori per la misura delle condizioni climatiche alle quali la vegetazione è esposta: pluviometri, anemometri, termometri, barometri, igrometri, i cui dati sono consultabili in tempo reale e gratuitamente sul sito del laboratorio. Ogni coltura è diversa, ciascuna necessita di una propria misurazione e iXemWine, che si presenta come la prima piattaforma per il monitoraggio del vigneto libera, gratuita e condivisa, punta proprio su questo: oltre all’ottimizzazione dei costi e alla facilità di utilizzo e manutenzione.
Il progetto elaborato per Torino non è una novità assoluta. Installazioni del genere sono state già eseguite a Barbaresco, Gattinara, Montepulciano, Montalcino e Cormons, ma si tratta del primo in una grande città. E ciò potrebbe aprire scenari interessanti e nuovi. In questa vigna sperimentale, sarà possibile effettuare i test che precederanno l’avvio di un monitoraggio agrometeorologico capillare e condiviso che consentirà di verificare l’efficacia delle innovazioni introdotte. Partito nemmeno un anno fa, Il progetto iXemWine ha permesso l’installazione di 180 stazioni meteo in 6 diverse regioni che sono state utilizzate da più di 500 operatori del settore. Grazie a sensori di dimensioni molto ridotte ma con grande autonomia energetica, in grado di trasmettere dati a lunga distanza, gli studi effettuati nel corso della stagione appena terminata hanno dimostrato una significativa riduzione del numero di trattamenti chimici necessari. Il tutto a vantaggio della qualità del prodotto.
La sperimentazione tecnologica può essere sostenibile? A quanto pare la risposta è affermativa. Così Daniele Trinchero, direttore di iXem Labs, in riferimento al vigneto sperimentale a Torino: “abbiamo costruito questo vigneto per avvicinare la nostra attività di ricerca al mondo della produzione, ed è piacevole scoprire come la sperimentazione tecnologica possa essere abbinata a temi strategici fondamentali: la sostenibilità, la protezione dell’ambiente, la qualità agroalimentare”.

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