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L’espresso

Locomotiva Food ... Amarone e Prosecco. Salami, pancette. Coppe e grana. Che trainano l’economia. E attirano i turisti. Dalla Romagna al Friuli... ... Spumante & Lambrusco. Se qualcosa resta della locomotiva d’Italia, una cosa è certa: il carburante ha il sapore del vino. In Veneto, le esportazioni delle bevande continuano a crescere (+9,1 per cento nel 2012 rispetto all’anno precedente, dati Federalimentare), per un valore pari al 40,7 per cento dell’intero export agroalimentare regionale. Se americani e inglesi vanno matti per il prosecco di Conegliano-Valdobbiadene, svizzeri, tedeschi, scandinavi e russi hanno un debole per l’Amarone ‘di Valpolicella, la corazzata del settore che vende all’estero l’80 per cento delle bottiglie prodotte. Tocca la punta stellare dell’86 per cento la Gerardo Cesari, a Cavaion Veronese, tra le 100 cantine italiane selezionate dalla rivista americana “‘Qine Spectator” all’ultima edizione di Opera Wine, al Vinitaly di Verona. Proprio nella città scaligera, il gruppo Coin ha aperto Excelsior Milano, il secondo department store del lusso in Italia dopo quello del capoluogo lombardo, progettato da Aldo Cibic eVincenzo De Cotiis. Dove un intero piano, la foodhall “Eat’s Store”, è dedicato alle prelibatezze, bistrot con cucina a vista e cantina. Più a nord, in Trentino Alto Adige, la parte del leone la fanno gli spumanti. Fino al 27 maggio, il cinquecentesco Palazzo Roccabruna (www.palazzoroccabruna.it), a Trento, ospiterà la “Mostra vini del Trentino” con 38 cantine in esposizione e 130 vini rappresentati, tra cui 33 Trento Doc. Parteciperà anche Cavit: nata oltre mezzo secolo fa, nel corso degli anni la casa vinicola ha ampliato il raggio d’azione, raggiungendo un volume produttivo impressionante: 4.500 viticoltori, per quasi 6 mila ettari vitati e un numero di bottiglie (la punta di diamante è Trento Brut metodo classico Alte Masi Riserva Graal 2005) che si aggira intorno ai 75 milioni all’anno, tre quarti delle quali destinate all’export. “Il segreto? Indovinare i canali di distribuzione. Si fa presto a dire Cina, ma un conto è vendere lo spumante agli americani, che conoscono bene il prodotto, un conto penetrare nel mercato cinese. Non ha senso riempire gli ipermercati di bottiglie in un Paese in cui il vino viene acquistato soprattutto come regalo”, spiega Lorenzo Vavassori, direttore marketing della casa vinicola trentina. Ma se le grandi maison italiane guardano ai mercati esteri per battere la crisi, è nelle sagre di paese che si gioca il vero divertimento per la bella stagione. A partire da Sere d’estate fresche di vino (4 giugno-25 luglio, www.enotecaemiliaromagna.it), organizzata dall’Enoteca Regionale Emilia Romagna nella Rocca Sforzesca a Dozza, e Cantine Aperte (www.movimentoturismovino.it): domenica 26 maggio, centinaia di case vinicole sparse intatta Italia faranno entrare turisti, curiosi e appassionati. Con il Nord-Est in prima fila, dal Lambrusco di Modena a quello di Sorbara, lungo le pianure tra i fiumi Secchia e Panaro, fino ai vini rossi e bianchi del Collio e a quelli dei Colli Orientali del Friuli.

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