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Libero Mercato

Pronto il piano dell’Ue per conquistare il mercato ... Riforma Ocm...Il Consiglio dei ministri europei ha adottato ieri ufficialmente la riforma dell’organizzazione comune del mercato vitivinicolo, ratificando l’accordo politico fra i ministri dell’Agricoltura del dicembre scorso, la riforma, che entrerà in vigore dal 1 agosto 2008, dovrebbe “conferire equilibrio al mercato, eliminare progressivamente gli interventi sul mercato ritenuti inefficaci e costosi e permetterà di destinare il bilancio a misure più positive e dinamiche che aumenteranno la competitività dei vini europei”. “Possiamo ora procedere con gli ultimi preparativi connessi all’entrata in vigore del nuovo sistema nel mese di agosto”, ha spiegato la commissaria Ue per l’Agricoltura e lo sviluppo rurale, Mariann Fischer Boel, “anziché sprecare risorse per eliminare le eccedenze, grazie alla riforma potremo concentrarci sulla sfida alla concorrenza e sul recupero di quote di mercato. Mi auguro che gli Stati membri facciano buon uso dei nuovi strumenti disponibili”.
La riforma consente - spiega una nota - una rapida ristrutturazione del settore poiché include un regime triennale di estirpazione su base volontaria volto ad offrire un’alternativa per i produttori che non sono in grado di far fronte alla concorrenza e a eliminare dal mercato le eccedenze e i vini non competitivi. In particolare, gli aiuti perla distillazione di crisi e la distillazione di alcool per usi alimentari saranno progressivamente soppressi e “gli importi corrispondenti, ripartiti in dotazioni nazionali, potranno essere destinati a misure per la promozione dei vini sui mercati dei Paesi terzi, l’innovazione, la ristrutturazione e la modernizzazione dei vigneti e delle cantine”. Lo “zuccheraggio” continuerà a essere autorizzata, ma verrà imposta una riduzione dei livelli massimi di arricchimento con zucchero o mosto. L’etichettatura verrà semplificata e sarà concesso ai vini di Paesi Ue senza indicazione geografica di indicare il vitigno e l’annata; alcune menzioni e forme di bottiglia tradizionali potranno conservare la protezione di cui godono. Inoltre, dal 1 gennaio 2016 sarà abolito il sistema estremamente restrittivo di diritti di impianto a livello dell’Unione europea, ma potranno essere mantenuti a livello nazionale fino al 2018.

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