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Libero Mercato

Gancia alla guida di Federvini: punto sulle quattro “I” ... Già presidente dell’europea Ceev, prenderà il posto di Mastroberardino: “La scommessa sta nell’internazionalizzazione”... E’ Lamberto Valiarino Gancia a presiedere la Federvini, l’associazione nata nel 1917, e tutt’ora l’unica organizzazione nazionale in Europa ad abbracciare l’intero universo del bere alcolico - esclusa la birra - degli aceti, degli sciroppi e dei succhi d’uva. Dopo sei anni di presidenza, infatti, Piero Mastroberardino, che ha mantenuto la carica per due mandati successivi, “passa il testimone” per il prossimo triennio. Gancia ricopre attualmente anche la prestigiosa carica di Presidente della CEEV (Comité Européen des Entreprises Vins) che raggruppa ben 22 associazioni nazionali, nonché quella di vice presidente di U1V (Unione Italiana Vini). Con Andrea Sartori, attuale Presidente di Unione Italiana Vini, ha fondato nel 1989 l’AGIVI l’Associazione dei giovani imprenditori vinicoli italiani. In sintesi si tratta di una importante convergenza di cariche fortemente rappresentative che, per il presidente della Gancia spa, rappresentano un’opportunità di rafforzamento della capacità di rappresentanza della Federvini stessa. Occorre infatti un organismo forte per poter affrontare con decisione le criticità del settore.

La prima sfida riguarda sicuramente la riforma dell’Organizzazione comune del mercato vitivinicolo, c.d. “Ocm Vino”, che entra in vigore il prossimo primo agosto 2008, anche se alcuni capitoli del Regolamento CE 555/2008, entreranno in vigore dal primo agosto 2009 (etichettatura, pratiche enologiche e sistema Dop/Igp). L’Unione Europea ricopre, senza dubbio una posizione di leadership nel mercato vitivinicolo internazionale: primo esportatore con il 65% del totali, primo consumatore con il 57%, primo produttore con il 65%, primo anche come superfici con il 40% delle aree viticole mondiali. L’italia in questo contesto resta il principale player pur con tutti i sui limiti e problemi. Le criticità evidenziate da Gancia potrebbero sintetizzarsi con “quattro I”: Innovazione, Integrazione, Internazionalizzazione e Informazione. Sul fronte dell’Innovazione occorre prevedere disciplinari in grado di essere rispettati al 100% con stabili tutele di ga
ranzia.

Tuttavia le complessità devono essere gestire partendo dal consumatore (Integrazione). In quest’ottica l’approccio nella gestione dei disciplinari deve essere anche pratico, sburocratizzando le procedure e mantenendo le unicità del territorio. La polverizzazione del mercato non deve creare una molteplicità di regole sovrapposte che vanno a scapito della trasparenza.
Se l’orizzonte operativo dall’Italia si sposta all’estero ed ai mercati emergenti uno sguardo va di sicuro alla Cina ed all’India. La prima è un mercato già aperto di oltre 200 milioni di consumatori , la seconda è un mercato ancora chiuso di oltre 50 milioni. Questo rende
la Cina già interessante nel breve termine mentre per l’India occorrerà più tempo, quantomeno per l’eliminazione dei dazi all’importazione che per gli alcolici arrivano fino al 300%. Nella direzione di rimuovere queste barriere, nel 2007, presente anche il Presidente Gancia, una delegazione della Commissione Europea, capitanata dalla Commissaria per l’Agricoltura Mariann Fischer Boel, con chiari obiettivi negoziali, ha avviato le trattative con il Governo Indiano. Per Gancia tutte le attività in ottica internazionale non possono restare isolate: occorre legare il territorio con l’Informazione. Un esempio è costituito dalla campagna della Federvini denominata “Wine Moderation” volta a sensibilizzare gli utilizzatori più giovani ad un uso consapevole degli alcolici, La nuova direttiva Ocm vino ha riservato per la politica di promozione e informazione responsabile 120 milioni di euro a partire dalle dotazioni nazionali per le misure di promozione nei paesi terzi, cofinanziate al 50% dall’UE. Saranno attuate nuove campagne di informazione all’interno dell’Unione europea sui vini a indicazione geografica e sul consumo responsabile e moderato di vino, con un tasso di cofinanziamento più elevato pari al 60% per queste ultime. “Le opportunità non mancano, e non bisogna lasciarsi sfuggire le occasioni”. Per il Presidente LambertoVallarino Gancia l’attenzione è già massima.

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