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VINO E CULTURA

L’Italia brinda al successo della “Prima” del Teatro alla Scala, con il Franciacorta di Bellavista

Da Vespa a Cattelan, da Milly Carlucci a Roberto d’Agostino, a Luca Argentero, cin cin alla ripartenza con la bollicina ufficiale del teatro milanese

Il ritorno in presenza della lirica nel suo palcoscenico più prestigioso, il lunghissimo applauso al Presidente della Repubblica Sergio Mattarella, uno spettacolo mediatico seguito anche in tv, da oltre 2 milioni di persone in diretta su Rai1 (con uno share del 10,5%): la “Prima” del Teatro alla Scala di Milano, come da tradizione il 7 dicembre, per Sant’Ambrogio (con il Macbeth di William Shakespeare, musicato da Verdi), è stata un successo assoluto. E, come accade ormai dal 2004, è stato bagnato con la bollicina ufficiale dello storico teatro milanese, ovvero il Franciacorta Brut Teatro alla Scala 2016 di Bellavista, tra le cantine di riferimento del territorio, del gruppo Terra Moretti. E con il quale hanno brindato i tanti vip presenti ad uno degli eventi mondani per eccellenza, da Bruno Vespa a Milly Carlucci, da Alessandro Cattelan a Luca Argentero, da Enzo Miccio a Roberto d’Agostino, passando per personalità del mondo del wine & food, come la direttrice de “La Cucina Italiana” Maddalena Fossati, o il produttore Matteo Lunelli, alla guida di Ferrari Trento e non solo. Un sodalizio, quello tra Bellavista ed il Teatro alla Scala, iniziato proprio alla riapertura del teatro 17 anni fa, dopo un lungo restauro, e che va avanti con continuità.
“È un’emozione ogni anno la Prima della Scala, un momento speciale per Milano, per l’Italia e per noi di Bellavista che rappresentiamo il brindisi ufficiale del 7 dicembre, ma quest’anno lo sarà ancora di più. Dopo il lungo periodo di chiusura legato alla Pandemia, dopo la dolorosa sofferenza che a piegato il mondo e lo ha reso più vulnerabile, dopo la grande fatica dell’arte di potersi esprimere in libertà e in presenza di pubblico, potremo tornare finalmente a gioire e commuoverci “dal vivo”, ha dichiarato Francesca Moretti, presidente del gruppo Terra Moretti Vino, tra gli ospiti del Teatro alla Scala nel giorno della prima.
“Un ringraziamento doveroso al Teatro alla Scala, al Sovrintendente Dominique Meyer, agli artisti, alle maestranze, al Sindaco di Milano e alle altre istituzioni - ha aggiunto - per aver reso possibile questo evento. Sappiamo che all’impegno importante per sostenere la cultura, si sono aggiunti ingenti investimenti per mettere in sicurezza gli artisti, i lavoratori e il pubblico; motivo in più per far sentire la nostra vicinanza. Il nostro millesimato è un vino unico e questo Brut 2016 rappresenta per noi oggi l’emblema della celebrazione: alla bellezza, alla vita, alla salute e alla gioia di stare insieme, che oggi è l’augurio più bello. È un vino che esprime l’intensità dell’inverno, i fiori bianchi di una primavera fresca, il sole e la morbidezza della luce estiva. Per produrre un vino così, ci vogliono anni di lavoro, ci vuole l’amore per la propria terra e per la bellezza della natura. Ci vuole un senso di responsabilità verso la tradizione e nei confronti della propria storia, sentimenti che ci uniscono indissolubilmente al Teatro alla Scala”.
In omaggio al Teatro alla Scala, ogni elemento che riveste la bottiglia del Vintage Brut è pensato per rappresentarne l’essenza. Così i colori e i decori dell’etichetta sono una trasposizione fedele dei fregi e dei decori della Scala, mentre il cofanetto riproduce l’incisione autografa della facciata realizzata del suo architetto, Giuseppe Piermarini. Dai bozzetti autografi delle Prime d’Opera sono tratte le figure che si intravedono alle finestre: sono Calaf e Turandot della rappresentazione di Giacomo Puccini, e ancora le Maschere dell’opera Ernani di Giuseppe Verdi. Una trasposizione dell’antico nel moderno affinché nulla sia lasciato al caso e tutto sia una piena e rispettosa celebrazione della grande creatività italiana.

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