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Lo Specchio De La Stampa

Romagna mia (da bere). I vini della Tenuta La Palazza invecchiano un paio d’anni in più rispetto alle stesse etichette prodotte in altre zone della Riviera. Ma il risultato si vede. E si sente, forte e robusto, al palato ... La Palazza sorge sulle colline tra Forlì e Castrocaro, dove si trovano ancora ben chiare le tracce dei primi insediamenti umani risalenti all’epoca preistorica. I Romani abitarono a lungo queste terre godendone il clima salubre e le acque termali.Nel 1481 ne diventò signora Caterina Sforza che, a difesa dei suoi possedimenti, costruì una serie di torri di guardia nelle posizioni meglio dominanti Forlì. Una di queste torri oggi è inglobata nella casa padronale della tenuta e sulle dolci colline che la circondano crescono le vigne, in ottima esposizione.L’azienda, appartenente alla famiglia Drei Donà dagli inizi del secolo, ha cambiato radicalmente immagine verso la fine degli anni Ottanta con l’avvento dell’attuale proprietario - Claudio Drei Donà - che, dopo essersi laureato in Giurisprudenza, si è dedicato a tempo pieno all’azienda imprimendole una svolta produttiva decisiva. Fin da subito si è affiancato a Claudio il figlio Enrico. Di fondamentale importanza, in questi anni, si è rivelata poi la consulenza di un enologo di fama quale Franco Bernabei, che ha saputo interpretare le caratteristiche del territorio assecondando gli intenti della famiglia, rivolti alla produzione di vini da lungo invecchiamento.Il territorio intorno a Vecchiazzano presenta, infatti, caratteristiche pedoclimatiche originali rispetto al panorama circostante, che si traducono in vini dal carattere duro e austero. Questi tratti caratteristici hanno da sempre contraddistinto i vini della Palazza, che sono messi in commercio un paio di anni più tardi rispetto ai vini di uguale tipologia prodotti in Romagna.Oltre ai due Sangiovese descritti a lato, l’azienda propone altri vini rossi di grande spessore: il Cabernet Sauvignon Magnificat – dal gusto intenso e profondo, che non si concede a facili morbidezze – e il Graf Noir, taglio di sangiovese, cabernet sauvignon, cabernet franc e longanesi (vitigno autoctono scoperto a Bagnocavallo negli anni Venti). Completa la gamma aziendale il Tornese, chardonnay vinificato in barrique.

Drei Donà - Tenuta La Palazza, Forlì, Tel. 0543-769371

DA PROVARE

Sangiovese di Romagna Pruno Riserva 1999

Una Riserva dai profumi molto fini, che esprimono suadenti note fruttate e speziate, per nulla intaccate dal legno. Ha struttura solida e raffinata. Un vino che appaga chi preferisce l’eleganza evolutiva all’immediatezza del frutto. Prezzo medio in enoteca: 17 euro

Notturno Sangiovese 2001

Il Notturno 2001 è uno dei migliori Sangiovesi «giovani» della Romagna, con uno stile nuovo e moderno: fresco e fruttato al naso, di misurata consistenza e buona morbidezza in bocca. Privilegia un’immediata piacevolezza e una grande bevibilità. Prezzo medio in enoteca: 9 euro

Varenne 2002

Prodotto per la prima volta nel 2002, il Varenne si affianca al più importante Tornese (per la serie: «grandi trottatori»). Da uve chardonnay con piccole aggiunte di altre varietà a bacca bianca, è un vino fresco e fruttato nei profumi (con note di pesca e banana), sapido e gustoso in bocca. Prezzo medio in enoteca: 8 euro

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