Una filiera, quella della birra, il cui valore generato in Italia equivale a 10,6 miliardi di euro, ovvero lo 0,51% del Pil, con oltre 100.000 posti di lavoro in più di 1.000 realtà del settore tra birrifici, microbirrifici e malterie, che nel 2024 hanno prodotto 17,1 milioni di ettolitri, e che, nonostante un ultimo anno segnato da una flessione dei principali indici di mercato, resta una delle bevande preferite dagli italiani per le occasioni sociali, con il 75,2% che la identifica come compagna ideale per vivere appieno la spontaneità della convivialità. E un’occasione di socialità, in questo senso, è quella del 31 agosto, data prescelta per “Luppoletti Aperti”, edizione n. 3, l’evento promosso dal Consorzio Birra Italiana insieme a Coldiretti con l’obiettivo di avvicinare il pubblico alla birra da filiera agricola italiana, facendo conoscere i processi di produzione e promuovendo un consumo responsabile.
Tante le iniziative in programma: dai picnic sotto il luppoleto alle degustazioni di birra agricola e artigianale, con raccolta del luppolo e taglio della liana, giochi per grandi e bambini, concerti e visite ai birrifici, per una giornata all’insegna del gusto e del divertimento.
“La birra artigianale - spiega Coldiretti - è ormai una presenza stabile nelle abitudini degli italiani e il luppolo ne rappresenta il simbolo oltre che ingrediente chiave che dona aromi e caratteristiche strettamente legate al territorio di provenienza”.
L’evento rientra tra le strategie e obiettivi, sia dell’associazione degli imprenditori agricoli che del Consorzio Birra Italiana, che puntano a rafforzare ulteriormente la crescita del comparto, promuovendo la coltivazione di materie prime nazionali come orzo e luppolo, elementi indispensabili per arrivare a una birra interamente made in Italy.
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