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Mf / Milano Finanza

La trentina Cavit si beve il Prosecco della Mionetto ... La Cavit brinda a Prosecco. L’azienda trentina, che rappresenta 4.500 viticoltori associati a 11 cantine e il 65% della produzione vinicola trentina, entro poche ore dovrebbe sottoscrivere l'accordo d’acquisto della trevigiana Mionetto, azienda specializzata in vini veneti e soprattutto nella produzione di Prosecco, il tutto per una cifra definita “altamente milionaria”. L’acquisizione avverrà dopo che la cooperativa trentina ha completato le due diligence, ovvero il controllo di tutti i conti della Mionetto, operazione che fa sempre da preludio a un matrimonio tra imprese. La Cavit avrebbe battuto la concorrenza di una multinazionale tedesca interessata a una massiccia esportazione di Prosecco nei paesi di lingua tedesca ma soprattutto avrebbe vinto le resistenze di Aldo Zanin, titolare della Mionetto, che proprio un paio di giorni orsono aveva dichiarato in una telefonata al presidente della provincia di Treviso, Leonardo Muraro, di non voler cedere, anche se poi ad alcuni suoi collaboratori avrebbe confidato di voler vendere solo una quota di minoranza. Oggi, invece, pare certo che la Mionetto, azienda con un fatturato in crescita del 7%, dai 40 milioni di euro nel 2006 ai 42,8 milioni previsti alla chiusura di quest’anno, entrerà nella sfera Cavit per una quota ben superiore al 50%. A Valdobbiadene, sede della Mionetto, c’è comunque preoccupazione per la cessione.
Sono in molti a non capire i motivi per cui il titolare Aldo Zanin abbia ceduto un’azienda di prestigio e colni i conti a posto. In secondo luogo, sul posto sarebbe piaciuta di più l’offerta dei tedeschi, perché questi erano intenzionati, o almeno così pare, a investire molto denaro nel potenziamento dell’attività Mionetto. Con la Cavit (ma i timori potrebbero rivelarsi infondati) le mire sarebbero più che altro al marchio, con la possibilità di lasciar perdere l’attività storica dell’azienda. Il Prosecco Doc di Conegliano Valdobbiadene propone ogni anno una produzione di 49,2 milioni di bottiglie vendute in tutto il mondo, 40,2 sono della tipologia spumante. L’export è di 15,5 milioni di bottiglie di cui 11,5 sono di spumante. Il giro d’affari è calcolato sui 330 milioni di euro.

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