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Allegrini 2018

Nazione / Giorno / Carlino

Grandi bottiglie a piccoli prezzi ... Coriano, colli di Rimini, è detta la Montalcino di Romagna. Qui un territorio d’eccezione consente al Sangiovese (e non solo) grandi azzardi, grandi sfide. Alle sfide San Patrignano è da sempre abituata. Nell’enologia la comunità fondata da Vincenzo Muccioli ha colto alcuni dei suoi allori più belli. Passione e voglia di riscatto hanno trasformato i 100 ettari di vigna in una cantina di riferimento per l’intero territorio regionale (e non solo). La mano di un grande winemaker come Riccardo Cotarella ha accompagnato l’evoluzione delle bottiglie di Sanpa verso traguardi di qualità assoluti. Il rapporto qualità/prezzo è uno degli assi nella manica della maison. Un taglio bordolese come il “Montepirolo” (il 2004 è straordinario) a 20-21 euro è da mettere in cantina, così come il super-Romagna (sangiovese, merlot e cabernet) “Noi” a 15 euro. Ma siamo in vena di prezzi popolari e puntiamo sul Sangiovese-base appena uscito, l’Aulente 2008. Non ci si sbaglia. Freschezza, esuberanza di profumi rossi e speziati, medio corpo, tannini rotondi,
piacevolezza. In enoteca sugli 8 euro.

Aulente 2008, San Patrignano. Info: www.sanpatrignano.org.


Un bianco diverso, a forte impronta territoriale, proveniente da una recente denominazione (Roero)
del basso Piemonte. Monchiero Carbone è azienda familiare, viticoltori da generazioni a Canale in
provincia di Cuneo. La maison deve la sua crescita alla passione di Francesco Monchiero, innamorato del territorio e dei vitigni autoctoni come Arneis, Nebbiolo, Barbera. Fra i rossi a base Nebbiolo segnaliamo il Printi Roero Riserva 2005, guanto di sfida ai “grandi” Barolo e Barbaresco.
Ma qui puntiamo sul bianco Arneis, secolare vitigno indigeno del Roero. Il suo successo è storia recente. Il Piemonte è privo di bianchi secchi e bravi alcuni produttori a puntare su questo bicchiere
diverso, fresco, profumato, bevibile, che ricorda certi semisecchi alsaziani. Questo “Cecu d’la blunda” 2007 (Francesco della bionda, il nonno) stupisce per il naso di fiori e frutta bianca e per la bocca morbida, sapida, minerale, con retrogusto di mandorle amare. Perfetto sul pesce o anche su un bel formaggio stagionato come l’Asiago vecchio. Da bere freddo per compensare la sua
“grassezza”. In enoteca sui 13 euro.

Cecu d’la blunda 2007, Arneis Roero Docg, Monchiero Carbone. Info: www.monchierocarbone.com.

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