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Nazione / Giorno / Carlino

Primavera. Abbinamenti di stagione ... Dall’antipasto al dolce, piatti light da sposare con vini delicati... Finalmente, dopo un inverno interminabile, è arrivata la primavera. Con l’aiuto del clima più mite e con la sferzata di nuova energia che regala questa stagione, è il momento di buttarsi alle spalle la stagione fredda, già a partire dalla tavola. Dimenticati i piatti pesanti e ricchi di grassi e proteine, sentiamo il bisogno di cibi leggeri e semplici che si possono preparare usando i prodotti di stagione, senza rinunciare né al sapore, né al colore. Da preferire quindi la verdura che durante l’anno si reperisce con meno facilità: questi sono i mesi di piselli, fave, zucchine e fiori di zucca. Ci si può sbizzarrire quindi con piatti a base di verdura, di carni bianche o di pesce, leggeri, facili da digerire e ovviamente ricchi di freschezza. Anche i vini, di conseguenza, sono più delicati rispetto a quelli più complessi che avevamo privilegiato nei mesi più freddi dell’anno. Questo è il periodo migliore per apprezzare in particolare i vini bianchi e fruttati, accompagnamento ideale di aperitivi e piatti leggeri. Un esempio di antipasto fresco è la mousse di sedano, delicata e aerea, da accompagnare a un bianco armonico e delicato come il Colli della Sabina Bianco o il Cirò Bianco oppure i rotolini di zucchine al formaggio cremoso da servire con un vino bianco immediato come il Golfo del Tigullio Bianco. Per i primi puntare su ricette poco strutturate, come le linguine al pomodoro fresco abbinate a un bianco morbido, il Contea di Sclafani o il Bagnoli Bianco Classico, o la zuppa di piselli da servire con un vino armonico come il Martina Franca. Anche i vini rossi non sono da dimenticare in questa stagione. L’arrivo di temperature più miti è accompagnato infatti da rossi giovani e poco tannici, che meglio si adattano a temperature di servizio più fresche. Per i secondi piatti meglio privilegiare le carni bianche, come per esempio il petto di tacchino al pesto da abbinare a un Rossese della Riviera Ligure di Ponente o ancora i bocconcini di petto di pollo alle zucchine accompagnati dall’Isonzo del Friuli Cabernet Franc, un rosso dai profumi erbacei e dal sapore vellutato e asciutto. E per concludere è bene scegliere dolci con la frutta o secchi da esaltare con il Moscadello di Montalcino, un vino prodotto da una varietà locale di Moscato coltivata da oltre quattro secoli e celebrato persino da Francesco Redi (1626-1697) nel suo famoso ditirambo Bacco in Toscana: “Quel sì divino e leggiardetto moscadelletto di Montalcino”.
Terenzio Medri, Presidente nazionale Ais, Associazione italiana sommelier.

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