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IL 7 MAGGIO

Nei monumenti e musei di tutta Italia la “Giornata nazionale della Cultura del Vino e dell’Olio”

Dedicata alla formazione, è promossa dall’Ais-Associazione Italiana Sommelier, con Icqrf e i Ministeri delle Politiche Agricole, Cultura e Istruzione
AIS, GIORNATA NAZIONALE DELLA CULTURA DEL VINO, ICQRF, MINISTERO DELL'ISTRUZIONE, MINISTERO DELLA CULTURA, MINISTERO DELLE POLITICHE AGRICOLE, Italia
Il Muvit della Fondazione Lungarotti a Torgiano, tra i luoghi della “Giornata Nazionale”

Palazzi storici, antichi castelli, parchi archeologici, biblioteche, musei e persino templi e grotte di tutta Italia, in luoghi in cui il legame tra cultura, vino e olio ha radici profonde nel Belpaese: ecco dove, domani 7 maggio, tornerà in presenza “La Giornata Nazionale della Cultura del Vino e dell’Olio”, promossa dall’Ais-Associazione Italiana Sommelier di nuovo tra la gente con tanti appuntamenti organizzati con la collaborazione dell’Icqrf-Ispettorato centrale della tutela della qualità e della repressione frodi dei prodotti agroalimentari del Ministero delle Politiche Agricole Alimentari e Forestali, e, per le iniziative nei musei statali, con il coordinamento della Direzione generale Musei e della Direzione generale Educazione, ricerca e istituti culturali del Ministero della Cultura, per fare formazione sui prodotti più rappresentativi del patrimonio cultural-gastronomico italiano, dagli studenti agli appassionati.
Con, attraverso percorsi museali, didattici, il rinnovo dell’accordo triennale, i tre Ministeri di Istruzione, Cultura e Politiche Agricole e l’Ais si sono impegnati a continuare nell’opera di diffusione e sensibilizzazione sulle conoscenze, sull’economia e sulle tradizioni legate alla produzione enologica e olearia delle Regioni italiane storico-documentari. Nella “Giornata Nazionale” viene promossa con particolare attenzione la partecipazione degli studenti e, nel rispetto dell’autonomia scolastica, viene favorita l’elaborazione di percorsi formativi dedicati alla conoscenza diretta della cultura e delle caratteristiche socio-economiche dei singoli territori, relative alle tradizioni enologiche e olearie. Verranno svolte iniziative formative, inoltre, anche multimediali, su temi specifici come le eccellenze agroalimentari e la lotta alla contraffazione, e attività di orientamento nelle Scuole Secondarie di I grado, in sinergia tra gli Uffici Scolastici Regionali e la Rete Nazionale Istituti Agrari (Renisa), valorizzando un patrimonio di esperienze costruito negli anni passati con le scuole di tutta Italia, non interrotto neppure dall’emergenza epidemiologica.
“La Giornata - spiega il presidente Ais, Antonello Maietta - quest’anno avrà ancora come tema la formazione. Ci è parso opportuno continuare questo percorso per comunicare il valore del territorio a tutti i cittadini e, in particolare, agli studenti. Abbiamo rinnovato così il nostro impegno per divulgare e far conoscere quei luoghi in cui il legame tra cultura, vino e olio ha radici profonde”.
Da Nord a Sud, sono numerosi i luoghi e gli edifici storici che ospitano “La Giornata Nazionale”. In Basilicata l’appuntamento è a Palazzo Giustino Fortunato a Rionero in Vulture, in Piemonte al Chiostro di San Sebastiano a Biella, in Campania a Procida nella Cittadella dei Misteri del Borgo di Terra Murata e al Palazzo d’Avalos, mentre in Emilia il ritrovo è a Parma alla Biblioteca Monastica dei Padri Benedettini di San Giovanni Evangelista. In Puglia l’evento è ospitato nel Castello Svevo di Sannicandro di Bari, nelle Marche presso a La collina delle Fate a Fossombrone, in Liguria al Castello di Dolceacqua, in Sicilia al Castello di Lauria a Castiglione di Sicilia, in Veneto nel Tempio della Beata Maria Vergine del Soccorso a Rovigo e in Valle d’Aosta alla Grange del Castello di Aymavilles.
Ma sono molte anche le sedi museali che propongono iniziative. In Calabria partecipano alla “Giornata” il Museo e il suggestivo Parco Archeologico Nazionale di Scolacium a Borgia. In Sardegna il Museo del Vino di Berchidda, il Museo archeologico nazionale di Cagliari e la Biblioteca Universitaria di Sassari; in Molise il Museo Nazionale del Paleolitico ad Isernia e in Umbria il Museo del Vino e dell’Olio a Torgiano. In Abruzzo iniziative al Museo della casa natale di Gabriele d’Annunzio a Pescara, e in Emilia-Romagna al Museo Nazionale di Ravenna, al Museo Nazionale Etrusco di Marzabotto e all’Abbazia di Pomposa e Museo pomposiano a Codigoro. Nel Lazio all’Istituto Centrale per l’Archeologia e al Museo delle Civiltà a Roma, in Lombardia alle affascinanti Grotte di Catullo e al Museo Archeologico di Sirmione, nelle Marche alla Rocca Roveresca di Senigallia e al Museo Archeologico Statale di Arcevia. In Campania al Museo archeologico dell’antica Capua e Mitreo di Santa Maria Capua Vetere e alla Galleria del Tempo del Palazzo Reale di Napoli, in Puglia al Museo archeologico nazionale di Taranto, al Museo archeologico nazionale “Giuseppe Andreassi” e al Parco archeologico di Egnazia di Fasano, e al Museo nazionale archeologico di Altamura.
Ad attuare le disposizioni del nuovo Protocollo, ciascuna nell’ambito delle proprie competenze, saranno, accanto all’Ais, per il Ministero dell’Istruzione la Direzione Generale per gli Ordinamenti Scolastici, la valutazione e l’internazionalizzazione del sistema nazionale d’istruzione, per il Ministero della Cultura la Direzione generale Educazione, ricerca e istituti culturali e la Direzione generale Musei, per il Ministero delle Politiche Agricole la Direzione Generale per la Promozione della Qualità Agroalimentare e dell’Ippica e il Dipartimento dell’Ispettorato Centrale della Tutela della Qualità e della Repressione Frodi dei Prodotti Agroalimentari (Icqrf).

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