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Nelle feste quasi 2 chili di cibo procapite restano intatti: i consigli anti spreco degli chef

Uno studio Polli Cooking Lab svela l’incubo degli italiani sugli avanzi: il cibo tradizionale, però, è fondamentale per il 63% dei sondati

Con l’arrivo delle feste, arrivano anche le tavole imbandite di ogni prelibatezza, cene e pranzi (e ri-cene e ri-pranzi) con famiglia ed amici... Tra Natale, Capodanno e poi l’Epifania in Italia si passa molto tempo a tavola e ai fornelli, cucinando i piatti tradizionali di ogni famiglia ed ogni Regione: tutto ciò ha anche un risvolto negativo, ovvero quello degli sprechi alimentari. Secondo uno studio di Polli Cooking Lab, l’Osservatorio sulle tendenze alimentari dell’azienda toscana Fratelli Polli, ogni anno sotto le feste restano intatti almeno 2 chili di cibo, tra pasta fatta in casa, piatti di carne e insalate varie, panettoni e dolci tradizionali. Rinunciare ai pasti in famiglia è praticamente impossibile, dato che per gli italiani si tratta di momenti particolarmente importanti perché permettono di riassaporare i prodotti tipici del periodo (per il 63% degli intervistati), sono l’occasione perfetta per stare con amici e parenti (49%) e per riscoprire le specialità del territorio (57%). E nonostante l’attuale crisi economica influisca sul potere d’acquisto degli italiani, per le festività la maggior parte degli abitanti del Belpaese è pronta a fare qualche strappo alla regola, acquistando le migliori materie prime (44%) con cui preparare le ricette tradizionali. Per 7 italiani su 10 Natale fa rima con piatti tipici del territorio (69%) a base di ingredienti stagionali, come legumi (63%), verdure invernali tipo carciofi e patate (77%), oppure con la classica insalata russa (73%) o cacciagione (56%) e pesce (58%).
Ma è proprio da tutto ciò che nasce il grosso problema degli avanzi alimentari, che sotto le feste diventa un problema ancora più ingombrante. Come evitare i grandi sprechi? L’importanza di non buttare assolutamente i piatti avanzati sono d’accordo nutrizionisti e grandi chef stellati: per i primi, il modo migliore è congelare le pietanze, visto che il congelamento non ne altera le proprietà nutritive. I secondi invece consigliano, e ormai va sempre più di moda, delle pratiche e anche gourmand ricette anti spreco, cucinate riciclando e dando nuova vita agli avanzi. Un’occasione perfetta per sbizzarrirsi è il cenone di Capodanno (per il 57%degli chef intervistati) che secondo gli esperti potrebbe essere sotto il segno del riciclo a tavola. I segreti per un perfetto menù preparato con gli avanzi?Non lasciarsi intimorire (53%): ogni piatto già pronto può trasformarsi in un’altra pietanza, basta armarsi di creatività e pazienza. Per poter rinvigorire i sapori può bastare riscaldarli oppure condirli con un po’ di olio a crudo (43%), oppure combinarli con altri ingredienti leggeri, come delle verdure, sulla base di quello che si trova in frigo al momento (38%).

Focus: i 5 consigli di nutrizionisti e chef stellati per il riciclo perfetto:

1 - Non avere paura. Ogni piatto si presta a qualsiasi tipo di riciclo. Con un panettone, infatti, possono essere realizzate ricette sia dolci che salate;
2 - Per dare una nuova vita ai sapori, riscaldare sempre le pietanze, oppure condirle con un po’ di olio extravergine d’oliva a crudo;
3 - L’unica cosa importante è la salubrità del piatto: congelarlo fa sì che i benefici nutrizionali non vengano intaccati;
4 - Valorizzare anche la presentazione. Aggiungere, per esempio, delle verdure di stagione che possono essere mangiate per dare un tocco di freschezza;
5 - Non buttare il pane raffermo e dare nuova vita alle verdure già cucinate, ma utilizzandolo come base per le zuppe oppure al posto della farina per la realizzazione di morbide torte. Le verdure possono diventare ottime vellutate o gustosi nuovi contorni.

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