Recuperare la plastica che finisce in acqua vicino alle aree costiere, che rappresenta uno dei principali problemi dell’inquinamento dei mari e non solo, per “ripulire” l’ecosistema e trasformare il materiale recuperato in tappi, senza nessuno spreco: è l’idea alla base di Nomacorc Ocean, il progetto Vinventions, leader mondiale dei tappi sintetici, lanciato due anni fa e che, solo nel 2025, ha contribuito a recuperare ben 7.920 chili di plastica (quasi 8 tonnellate).
Un’idea, quella alla base del “primo tappo da vino al mondo nato per proteggere gli oceani”, che “non è solo un’innovazione tecnologica, ma una risposta concreta alla piaga dell’inquinamento marino”, sposata da tante cantine che hanno contribuito al successo di questa iniziativa di economia circolare vera.
“L’estate è la stagione dei vini freschi, dei rosati e dei brindisi in riva al mare, ma deve essere anche la stagione della responsabilità - dichiara Antonino La Placa, direttore commerciale Vinventions Italia - con Nomacorc Ocean offriamo ai produttori e ai consumatori un modo tangibile per fare la differenza: ogni bottiglia stappata contribuisce direttamente alla pulizia delle coste più a rischio del pianeta. Ci rivolgiamo anche ai produttori che si preparano alla prossima vendemmia. Scegliere Nomacorc Ocean oggi significa pianificare un packaging coerente con le richieste di un consumatore sempre più attento all’etica e alla sostenibilità del prodotto. Noi siamo orgogliosi di essere al loro fianco”.
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