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COLAZIONE E FALSI MITI

Osservatorio Doxa-Aidepi: saltare la colazione, non fa dimagrire, anzi, fa ingrassare

Gli italiani sulla colazione sono informati: solo il 2% dei 23 milioni a dieta salta la colazione. Ma ancora ci sono dei falsi miti da sfatare
AIDEPI, COLAZIONE, DOXA, Non Solo Vino
Italiani informati sulla colazione, ma ci sono tanti falsi miti da sfatare

Si vuole perdere peso? Meno si mangia, e meno si ingrassa: questo sarebbe un ragionamento per molti logico, ma la realtà è molto diversa da così, soprattutto se si parla della colazione. Lo studio “Io comincio bene” dell’Osservatorio Doxa e Aidepi- Associazione delle industrie del dolce e della pasta italiane, rivela infatti che per chi si mette a dieta per perdere peso, la colazione è il pasto fondamentale, da non saltare mai. E sembra che gli italiani lo abbiano compreso bene: dei 23 milioni di italiani a dieta solo il 2% salta la prima colazione e il 14% ritiene che sia meglio evitare di mangiare al mattino per dimagrire. Ma se questa è una buona notizia, resistono dubbi e convinzioni scorrette: 1 italiano su 2 pensa (sbagliando) che sia più indicata una colazione proteica e per il 56% andrebbero evitati alimenti con carboidrati, come i dolci, che invece costituiscono il carburante necessario ad iniziare la giornata, anche per chi vuole perdere peso.
Quindi cosa comprende la colazione ideale? Sicuramente deve essere bilanciata e prevedere tutti i nutrienti (carboidrati, proteine, grassi, vitamine e sali minerali). L’importante è non cadere nei falsi miti che si sentono in giro, come quello che considera migliore una colazione salata per dimagrire, piuttosto che una dolce. La dottoressa Silvia Migliaccio, nutrizionista e docente dell’Università degli studi “Foro Italico” di Roma, che ha collaborato all’indagine, nega in modo categorico: “un buon modello prevede alimenti solidi ricchi di carboidrati (semplici e complessi), latte o yogurt (o altre bevande, come tè, infusi o centrifughe) - continua la nutrizionista - e frutta di stagione. Bene dunque inserire prodotti come pane, biscotti, fette biscottate, cereali, muesli o merendine. Il latte è una bevanda a cui non rinunciare, apporta una quota di proteine e grassi utili a stimolare il senso di sazietà in quantità tutto sommato contenute”. Ed è uno degli errori più frequenti tra gli italiani per cui, come rivela lo studio, per il 56% i dolci andrebbero eliminati, e per il 42% eliminare il latte aiuta a dimagrire; il 28% inoltre pensa che per perdere peso sia bene fare colazione con solo un frutto. Questo però non è l’unico errore che commettono gli italiani a dieta: il 62% è convinto che i cosiddetti “superfood” siano utili per dimagrire e che diano una super carica energetica (come le bacche di Goji o lo zenzero), ma a detta della dottoressa Migliaccio “questa tendenza salutistica non ha riscontri scientificamente provati”. E anche i famosi rimedi della nonna, come l’acqua calda col limone al mattino, sono considerati dal 52% degli italiani un metodo efficacie per dimagrire, anche se non ha una base scientifica provata. Inoltre, tra gli altri errori più diffusi ci sono la convinzione che sia giusto bere solo un caffè (mentre così si rischia di mangiare di più a pranzo), e che basti un frutto, che per la dottoressa Silvia Migliaccio però non sarebbe sufficiente.
“La prima colazione - commenta la nutrizionista Silvia Migliaccio - è un pasto importante e non va trascurato o ridimensionato. Deve essere completo, leggero e digeribile anche per chi sta seguendo un regime ipocalorico per dimagrire e prevedere tutti i nutrienti (carboidrati, proteine, grassi, vitamine e sali minerali). Deve coprire, a livello di energia, il 20-25%, delle calorie complessive giornaliere. È importante ricordare che uno stile di vita scorretto è tra le cause più frequenti dell’incremento di peso corporeo: infatti uno stile di vita sedentario, con una ridotta attività fisica ed un’alimentazione inadeguata con un’irregolare assunzione dei pasti durante la giornata sembra possa essere un fattore rilevante per l’incremento del peso corporeo.

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