Il turismo enogastronomico si riconferma un vero e proprio pilastro valoriale per il Parmigiano Reggiano, che vede nell’esperienza diretta della visita in caseificio e in magazzino il metodo più efficace per spiegare le distintività e i valori della Dop (stando ad un sondaggio promosso dal Consorzio, ben l’85% dei partecipanti ha acquistato prodotti presso lo spaccio dei caseifici). Nel 2024, i visitatori totali nei caseifici del comprensorio (visitabili tutto l’anno tramite prenotazione) sono stati oltre 180.000, in aumento del 5,9% sul 2023. Di questi, 49.000 visitatori (+9,9% sul 2023), di cui la metà provenienti dall’estero, hanno prenotato la visita sul sito del Consorzio del Parmigiano Reggiano. Il 12 e il 13 aprile si rinnova l’appuntamento con “Caseifici Aperti”, l’appuntamento promosso dal Consorzio del Parmigiano Reggiano che due volte all’anno offre a tutti - dai foodies ai curiosi, grandi e piccini - la possibilità di partecipare e immergersi nella produzione di un delle più importanti e prestigiose Dop italiane. L’iniziativa coinvolge 51 caseifici in tutte le province della zona di origine, di cui 19 a Parma, 14 a Reggio Emilia, dieci a Modena, 3 a Bologna alla sinistra del fiume Reno e 5 a Mantova alla destra del Po.
Tra le novità del 2025, oltre alle classiche visite alle stalle, aperture di forme, pranzi in caseificio con prodotti locali e degustazioni di varie stagionature e biodiversità in collaborazione con Apr (Associazione Assaggiatori Parmigiano Reggiano), si segnalano in particolare lo spettacolo di cucina con musica elettronica dei Food Ensemble, lo show di Gera Circus, gli showcooking delle Cesarine e l’inaugurazione di un murales di Giacomo Bagnara nella latteria Villa Curta di Reggio Emilia, oltre ad apericene e colazioni all’alba con musica, concerti, attività per tutta la famiglia, laboratori creativi per bambini e rievocazioni dell’antica cottura a legna della forma.
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