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“Piccoli Comuni e tipicità”, il rapporto di Coldiretti e Symbola (a Roma, l’11 gennaio) pone l’attenzione sull’intreccio tra patrimonio artistico, paesaggistico ed enogastronomico italiano custodito nei piccoli Comuni, il 70% del totale in Italia

L’Italia non è solo la bellezza di Firenze, di Roma e di Venezia. Il turismo nel Belpaese è concentrato nelle mete “classiche” e più famose in tutto il mondo, ma la nostra bella Penisola ha molto più da offrire. Basti solo pensare che il 70% dei Comuni italiani (5.567) non conta più di 5.000 abitanti, in cui si concentrano ben 10 milioni di cittadini, e, nonostante le loro “modeste” dimensioni, sono i custodi delle grandi eccellenze vinicole e agroalimentari del Paese. L’importanza di tenere in vita i piccoli centri abitati è stata riconosciuta dallo Stato, e grazie alla legge n.158 (Misure per il sostegno e la valorizzazione dei piccoli Comuni, nonché disposizioni per la riqualificazione e il recupero dei centri storici dei medesimi Comuni), approvata il 6 ottobre 2017, questi saranno tutelati e spinti a rinascere.
Un provvedimento fondamentale, che sarà al centro dell’incontro promosso da Coldiretti e dalla Fondazione Symbola, in cui sarà presentato il rapporto “Piccoli Comuni e tipicità” con la mappa, i numeri e le dimensioni di una ricchezza straordinaria del made in Italy”
, una riflessione a tutto campo con cui si apre l’Anno nazionale del cibo italiano nel mondo, di scena a Roma l’11 gennaio a Palazzo Rospigliosi tra esponenti ed esperti delle associazioni e del settore, sulle qualità territoriali del Paese in cui è più forte e profondo l’intreccio di tipicità, biodiversità e patrimonio paesaggistico, storico e artistico. Ad intervenire saranno, tra gli altri, Roberto Moncalvo, presidente Coldiretti, Ermete Realacci presidente Fondazione Symbola, Antonio De Caro, presidente Anci, e Stefano Masini, responsabile nazionale Ambiente e Territorio di Coldiretti, insieme a Massimo Castelli, coordinatore Anci Piccoli Comuni, Agnese Benedetti, sindaco di Vallo di Nera, Enrico Borghi, presidente Unione Comuni ed Enti Montani, Fiorello Primi, presidente Borghi più Belli, Alessandro Regoli, direttore WineNews, e Giampiero Sammuri, presidente Federparchi.
Ricostruendo la geografia della qualità territoriale del Paese Coldiretti e Symbola sottolineano come “la cultura enogastronomica italiana, famosa e apprezzata in tutto il mondo, dipenda direttamente dalla conservazione e promozione dei piccoli Paesi, rappresentanti della tradizione molto più delle grandi città, e giovani grandi risorse per il settore turistico”.

Info:
www.coldiretti.it - www.symbola.net

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