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BILANCI

Piemonte, vendite in calo per l’82% delle cantine, ordini giù per i prossimi quattro mesi

Sondaggio Confagricoltura: mercato italiano in calo per il 77% dei produttori, che, tra le misure del Governo, “premiano” solo la distillazione
Confagricoltura, DISTILLAZIONE, ECONOMIA, PIEMONTE, PRODUTTORI, SONDAGGIO, STOCCAGGIO, VENDITE, vino, Italia
I filari di Nebbiolo nelle Langhe

L’emergenza Covid cambia i modelli di consumo, e le imprese del vino fanno i conti con gli effetti della pandemia. Tutti, nessuno escluso, a partire da quelli del Piemonte, una delle Regioni di riferimento della viticoltura italiana, termometro di una situazione in cui calano le vendite in Italia, mentre va un po’ meglio all’estero, con le giacenze in aumento e gli ordini previsti in calo per i prossimi quattro mesi, come emerge, da un sondaggio Confagricoltura Piemonte, tra produttori piemontesi sull’andamento economico dei primi 11 mesi del 2020.
L’82% dei vitivinicoltori evidenzia un calo complessivo di vendite, con il 31% di loro che lamenta una flessione superiore al 30%, il 7% rileva vendite stazionarie, mentre l’11% registra un aumento, seppur contenuto. Il 77% denuncia un calo delle vendite in Italia, il 7% ha mantenuto le posizioni acquisite nello stesso periodo 2019, mentre il 16% ha incrementato la commercializzazione. Per le esportazioni, il 69% denuncia un calo delle vendite, per il 23% il mercato è stazionario, mentre l’8% ha incrementato le vendite. Il 52% dei produttori ha mantenuto stazionari i prezzi di vendita delle bottiglie, il 41% ha applicato una politica di sconti per poter mantenere i volumi, ma c’è anche un 7% che è riuscito ad aumentare i prezzi.

Per le giacenze alla produzione, il 23% delle cantine mantiene i volumi stazionari rispetto allo stesso periodo del 2019, ma il 56% evidenzia un aumento degli stoccaggi (dei quali il 12% oltre il 20% dei volumi), e il 16% ha registra un calo delle scorte. La situazione degli ordini per i prossimi 4 mesi, sullo stesso periodo 2019-2020, è quella che preoccupa maggiormente: il 72% degli intervistati evidenzia ordini in calo (dei quali il 23% oltre 30%), per il 19% il portafoglio ordini è stazionario, mentre il 9% delle cantine ha ordini in crescita.
Il 73% delle aziende, reputa lo stoccaggio uno strumento insufficiente per gestire l’emergenza. Anche la riduzione della produzione di uva per la prossima vendemmia non è considerata una misura risolutiva, almeno non lo è per il 69% degli intervistati. La misura che, a malincuore, i produttori privilegiano è la distillazione di crisi, giudicata utile dal 43% degli intervistati. Emerge, nel complesso, un clima di sfiducia nei confronti degli interventi adottati dalle istituzioni pubbliche: solo il 9% delle aziende reputa utili gli interventi varati dal Governo, e il giudizio migliora per le iniziative adottate dalla Regione Piemonte, con il 21% che giudica la distillazione di crisi una misura positiva per alleggerire il mercato, ma l’88% degli intervistati ritiene che non si siano tenute in debita considerazione le indicazioni della filiera vitivinicola.

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