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PREMIO BIRRA MORETTI GRAND CRU

Premio Birra Moretti Grand Cru 2019, svelati i nomi dei cinque giovani chef finalisti

Nella cucina di Identità Milano si sono sfidati 10 chef, con ricette originali a base di birra: nel 2019 la gara finale sul palco internazionale
BIRRA MORETTI, CHEF, Non Solo Vino
I cinque chef finalisti e la giuria del Premio Birra Moretti Grand Cru 2019

Presentazione del piatto, originalità, gusto, equilibrio: i criteri per decretare un piatto vincente sono tanti, riconducibili però a questi quattro fattori. A cui però al Premio Birra Moretti Grand Cru 2018-2019 n. 6 c’è da aggiungere l’utilizzo della birra come ingrediente e cultura birraria. Dei 130 chef che si sono presentati alle selezioni, tutti under 35, solo 10 si sono sfidati nella cucina di Identità Milano, l’hub internazionale della gastronomia creato da Identità Golose: e 5 sono i finalisti, che si sfideranno nel 2019 sul palcoscenico internazionale. Alberto Francesco Wengert, sous-chef di La Locanda del Borgo di Telese Terme (Benevento), 31 anni, ha convinto la giuria con la ricetta “Alici di Cetara affumicate, caviale di colatura, gelèe alla Birra Moretti e meringa di pane croccante”; Giuseppe Milana, chef del Ristorante Umami di Roma, 30 anni, con la ricetta “Pecora, birra, ostrica e mela” ha conquistato il palato di tutti; mentre Davide Marzullo, chef de partie del Ristorante The Market Place di Como, 22 anni, si è presentato con la ricetta “La zucca incontra i Grani Antichi”. Salvatore Avallone, chef del Cetaria Ristorante di Baronissi (Salerno), 35 anni, ha conquistato la finale grazie al suo “Baccalà.it”; mentre Fabrizio Gagliardi, sous-chef al La Posta Vecchia Hotel di Palo Laziale - Ladispoli (Roma), 29 anni, grazie al “Petto di quaglia, caramello di Ipa e le rosse”.
La giuria di esperti non era certo facile da conquistare: a guidarli, lo chef Claudio Sadler, del ristorante meneghino Sadler, una stella Michelin, insieme a Nicola Dell’Agnolo, restaurant manager di Il Luogo di Aimo e Nadia, Giancarlo Morelli, chef del ristorante Pomiroeu di Seregno (Monza in Brianza), Paolo Marchi, ideatore e curatore di Identità Golose, e Alfredo Pratolongo, presidente della Fondazione Birra Moretti. Ma non finisce qui: il sesto finalista, che accederà con gli altri alla gara finale, sarà scelto tra i 5 “scartati” col voto del pubblico.

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